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VIA CRUCIS CON SAN FRANCESCO

  • Immagine del redattore: PFF
    PFF
  • 18 ore fa
  • Tempo di lettura: 19 min

QUARESIMA 2026

VIA CRUCIS PRIMA SETTIMANA

«Piango la Passione del mio Signore. Per amore a Lui non mi vergognerei di andare piangendo e singhiozzando per tutto il mondo». Così scrisse San Francesco per esprimere la sua emozione di fronte all’esperienza del Crocifisso, origine della sua conversione, insieme con il bacio al lebbroso, intima e dolce compagnia della sua breve ed umile esistenza.

Dall’estasi sublime del monte Verna in cui egli ricevette il dono delle stimmate, fino alla sua morte, il poverello di Assisi rivisse una Via Crucis quotidiana in compagnia e partecipazione del Crocifisso. In questo modo, non recitava oramai più soltanto l’Officio della Passione, da lui composto per accompagnare Gesù dall’orto degli olivi fino alla gloria della risurrezione, ma lo rendeva vita nella sua propria carne, e nell’intimità del suo sensibile cuore.

Contemplando Gesù nella via verso il Calvario e sul legno della croce, diciamogli come San Francesco: «Tu sei la nostra speranza. Tu sei la nostra carità. Tu sei tutta la nostra dolcezza. Tu sei la nostra vita eterna, grande e ammirabile Signore, Dio onnipotente, misericordioso Salvatore».


CANTO:

Hai disteso le tue braccia anche per me Gesù,

dal tuo cuore, come fonte, hai versato pace in me,

cerco ancora il mio peccato ma non c’è.

Tu da sempre vinci il mondo dal tuo trono di dolore.

 

DIO MIA GRAZIA, MIA SPERANZA,

RICCO E GRANDE REDENTORE.

TU, RE UMILE E POTENTE, RISORTO PER AMORE, RISORGI PER LA VITA.

VERO AGNELLO SENZA MACCHIA,

MITE E FORTE SALVATORE SEI.

TU, RE POVERO E GLORIOSO RISORGI CON POTENZA,

DAVANTI A QUESTO AMORE LA MORTE FUGGIRÀ.

 

PREGHIERA INIZIALE:

Onnipotente, eterno, giusto e misericordioso Iddio, concedi a noi, miseri, di fare, per tua grazia, ciò che sappiamo che Tu vuoi, e di volere sempre ciò che ti piace, affinché, interiormente purificati, interiormente illuminati e accesi dal fuoco dello Spirito Santo, possiamo seguire le orme del Figlio tuo, il Signore nostro Gesù Cristo, e a Te, o Altissimo, giungere con l’aiuto della tua sola grazia.

Tutti: Amen.

PRIMA STAZIONE

Gesù è condannato a morte

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

 Dal Vangelo secondo Giovanni (1,9-12)

Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Egli era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, ma i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.

Dalle Fonti Francescane (FF 280)

O Dio, ti ho presentato la mia vita: tu hai posto le mie lacrime alla tua presenza.

Tutti i miei nemici pensavano il male contro di me: e hanno tenuto consiglio insieme.

Hanno deposto contro di me male per bene, e odio in cambio del mio amore Invece di amarmi dicevano male di me: ma io pregavo.

Meditazione:

La morte! Cos’è la morte? Generalmente si tende a non considerala per nulla in un’ottica prettamente umana, si vorrebbe che chiaramente non esistesse affatto e se proprio facesse capolino nei nostri pensieri ci sforzeremmo del tutto per esorcizzarla. Comunque che lo si voglia o no, un giorno, prossimo o lontano, dovremo fare i conti con essa. Mio caro Gesù vorrei conoscere come tu hai vissuto la tua morte per averla abbracciata per amore di ogni singolo uomo, mentre avresti potuto evitarla se tu avessi ragionato per egoismo. La morte è entrata nel mondo per il peccato dell’uomo, che è stato quello della sua disobbedienza a Dio, che è il farsi noi il Dio di noi stessi senza avere bisogno di Dio. Questo peccato decreta la vera morte che è stata introdotta nella nostra umanità. Ma tu o Gesù hai assunto questa nostra umanità in tutta la sua interezza, ivi compresa la sua morte che hai abbracciata perché con la tua morte la potessi sconfiggere e far nascere da essa una vita nuova per noi. Quindi hai vissuto la tua morte per amore e l’amore ha vinto ogni nemico dell’uomo: “perché la morte è l’ultimo nemico dell’uomo che è stato vinto”.

Quello che ci vai dicendo o Gesù è che l’amore è il mistero con il quale si affronta la morte come il vero passaggio “dalla morte alla vita”.

Ci insegni Gesù ad attendere la morte come la venuta della vera vita che sei tu o Gesù; attenderti non con timore, perché il timore teme il castigo, ma attenderti con amore perché l’amore non teme il castigo. Grazie Gesù della tua morte per amore nostro, perché essendo tu con noi ci hai aperto la via della vita.

Preghiamo

Onnipotente, santissimo, altissimo, e sommo Dio, Padre santo e giusto, Signore Re del cielo e della terra, per te stesso ti rendiamo grazie, perché hai fatto nascere lo stesso vero Dio e vero uomo dalla gloriosa sempre vergine beatissima santa Maria, e per la croce, il sangue e la morte di Lui ci hai voluti redimere dalla schiavitù (FF 63.64)

Tutti: Amen.

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

SECONDA STAZIONE

Gesù prende su di sé la croce

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Marco (8,34-35)

Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.

Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà”.

Dalle Fonti Francescane (FF 280)

I miei amici e i miei compagni si sono avvicinati e fermati contro di me, e i miei vicini sono rimasti a distanza. Hai allontanato da me i miei conoscenti: mi hanno ritenuto per loro una vergogna, sono stato tradito e non c’era scampo. Padre santo, non allontanare da me il tuo aiuto. Dio mio, volgiti in mio soccorso”.

Meditazione:

Signore Gesù tu hai portato la tua croce per amore nostro, per amore mio, l’hai abbracciata! Io, invece, cerco di schivarla sempre perché mi fa paura, perché non l’accetto. La maggior parte delle volte non l’accolgo come tuo dono ma come tua punizione!

Donami Signore il tuo sguardo d’amore che mi porta a guardare oltre, oltre la paura, oltre la fatica, oltre la ribellione, perché io possa comprendere che è proprio lì che tu mi sei più vicino.

Preghiamo

Tu sei santo, Signore, solo Dio, che compi meraviglie. Tu sei forte, Tu sei grande, Tu sei altissimo, Tu sei onnipotente, Tu, Padre santo, re del cielo e della terra. Tu sei trino ed uno, Signore Dio degli dèi, Tu sei il bene, ogni bene, il sommo bene, il Signore Dio vivo e vero. (FF 261)

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

TERZA STAZIONE

Gesù cade la prima volta

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Dalla Lettera ai Romani (5,3-4)

Noi ci vantiamo anche nelle tribolazioni, ben sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza.

Dalle Fonti Francescane (FF 283)

Signore, Dio della mia salvezza, davanti a te ho gridato giorno e notte. Giunga al tuo cospetto la mia preghiera: porgi il tuo orecchio alla mia supplica. Guarda e libera l’anima mia: strappami dai miei nemici”.

Meditazione:

Che sentimenti provo, quali emozioni si muovono dentro di me di fronte a questa drammatica scena? Sento gratitudine per il dono ricevuto da te Gesù, per la nuova vita che mi è stata donata attraverso la tua libera offerta in obbedienza fiduciosa al Padre? Sì, certamente ma, allo stesso tempo, provo una strana sensazione...io non vorrei mai cadere!  L’orgoglio si fa sentire sussurrandomi che accettare la propria debolezza e chiedere aiuto in una difficoltà non va bene, è meglio non accettare il limite, “nascondersi” di fronte alle proprie responsabilità, di fronte agli errori e alle infedeltà vissute: certo, io devo cavarmela da solo, non devo sbagliare e se cado non ho bisogno di nessuno! Questa tentazione, se l’accolgo, rende “inutile” e vano l’amore di Dio per me.

Proteggimi Signore da questi pensieri malvagi e fammi sperimentare sempre più il tuo perdono gratuito, quell’esperienza che mi apre alla fiducia e alla speranza.

Preghiamo

Poiché tutti noi miseri e peccatori non siamo degni di nominarti, supplici preghiamo che il Signore nostro Gesù Cristo Figlio tuo diletto, nel quale ti sei compiaciuto, insieme con lo Spirito Santo Paraclito ti renda grazie così come a te e a lui piace, per ogni cosa, lui che ti basta sempre in tutto e per il quale a noi hai fatto cose tanto grandi. (FF 66)

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

QUARTA STAZIONE

Gesù incontra Maria, sua madre

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Matteo (12,49-50)

Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre.

Dalle Fonti Francescane (FF 281)

Santa Maria Vergine, nel mondo tra le donne non è nata alcuna simile a te, figlia e ancella dell’Altissimo sommo Re, il Padre celeste, madre del santissimo Signore nostro Gesù Cristo, sposa dello Spirito Santo; prega per noi con san Michele arcangelo e con tutte le potenze angeliche dei cieli e con tutti i santi presso il tuo santissimo diletto Figlio, Signore e maestro.

Meditazione:

Maria aiutaci, ogni giorno, a scegliere di portare la nostra croce e di andare dietro a Gesù e non dietro alle nostre idee. In questo tempo così difficile, aiutaci a comprendere la volontà del padre nella Verità e a compierla con amore e fedeltà, perché possiamo esse figli nel Figlio e membra vive della tua Chiesa che è Madre.

Preghiamo

Ave Signora, santa regina, santa genitrice di Dio, Maria, che sei vergine fatta Chiesa ed eletta dal santissimo Padre celeste, che ti ha consacrata insieme con il santissimo suo Figlio diletto e con lo Spirito Santo Paraclito; tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene. (FF259)

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

QUINTA STAZIONE

Il Cireneo aiuta Gesù a portare la croce

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Dalla Lettera ai Colossesi (1,24)

Perciò sono lieto delle sofferenze, che sopporto per voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo, che è la Chiesa.

Dalle Fonti Francescane (FF 270)

Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra: affinché ti amiamo con tutto il cuore, sempre pensando a te; con tutta l'anima, sempre desiderando te; con tutta la mente, orientando a te tutte le nostre intenzioni e in ogni cosa cercando il tuo onore; e con tutte le nostre forze, spendendo tutte le nostre energie e sensibilità dell'anima e del corpo a servizio del tuo amore e non per altro; e affinché possiamo amare i nostri prossimi come noi stessi, trascinando tutti con ogni nostro potere al tuo amore, godendo dei beni altrui come dei nostri e nei mali soffrendo insieme con loro e non recando nessuna offesa a nessuno.

Meditazione:

Molto probabilmente devi aver sbagliato qualche calcolo! Perché non ci hai interpellato, forse avremmo potuto darti qualche consiglio?! Infatti che cosa vai proponendo alla nostra tanto amata umanità? Scegliere la Croce? No, è qualcosa che fa a pugni con quello che noi vogliamo vivere: una gioia piena, una felicità piena, sofferenze zero, problemi vari e di varia natura, zero…sì questo è vita!!! Allora perché la Croce? Cosa bisogna credere? Signore solo tu puoi illuminare la nostra ragione, ma soprattutto farci fare un’esperienza che solo dalla Croce, se portata con amore e per amore, sgorga la vera vita dell’uomo. È la tua sapienza o Dio, è la stoltezza della Croce, che è più sapiente della sapienza degli uomini. Sulla tua Croce hai portato tutti i miei peccati, ti sei fatto carico di tutto ciò che soffocava ed uccideva la mia vita.

Stupore! Dopo avermi così salvato per un amore totalmente gratuito, la tua magnanimità provvidenziale mi conduce ad essere caricato della tua croce, facendomi partecipe della tua stessa condizione di vita. Con la tua croce da portare, non solo ci hai salvati, ma ci hai reso degni di diventare tuoi testimoni.

Preghiamo

Onnipotente, eterno, giusto e misericordioso Iddio, concedi a noi miseri di fare, per la forza del tuo amore, ciò che sappiamo che tu vuoi, e di volere sempre ciò che a te piace, affinché, interiormente purificati, interiormente illuminati e accesi dal fuoco dello Spirito Santo, possiamo seguire le orme del tuo Figlio diletto, il Signore nostro Gesù Cristo, e, con l'aiuto della tua sola grazia giungere a te, o Altissimo, che nella Trinità perfetta e à semplice vivi e regni glorioso, Dio onnipotente, per tutti i secoli dei secoli. Amen. (FF 233)

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

SESTA STAZIONE

La Veronica asciuga il volto di Gesù

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Dal Salmo 27

Ascolta, Signore, la mia voce. Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi. Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.

Dalle Fonti Francescane (FF 165)

Veramente puri di cuore sono coloro che disprezzano le cose terrene e cercano le cose celesti, e non cessano mai di adorare e vedere sempre il Signore Dio, vivo e vero, con cuore e animo puro.

Meditazione:

Ammiro questa donna coraggiosa. La considero coraggiosa perché, con il suo gesto amorevole, la carità ha avuto il sopravvento sull’indifferenza! Ed ha trovato il tuo volto; ed ha incontrato il tuo sguardo. Aiutami Signore a cercarti e a trovare il tuo sguardo soprattutto nelle persone più bisognose del tuo amore.

Preghiamo

Onnipotente, santissimo, altissimo e sommo Iddio, ogni bene, sommo bene, tutto il bene, che solo sei buono, fa' che noi ti rendiamo ogni lode, ogni gloria, ogni grazia, ogni onore, ogni benedizione e tutti i beni. Fiat! Fiat! Amen. (FF 265)

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

SETTIMA STAZIONE

Gesù cade la seconda volta

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Luca (9,25-26)

Quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso? Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell'uomo quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi.

Dalle Fonti Francescane (FF 300)

Dà luce ai miei occhi, perché non mi addormenti nella morte e il mio nemico non possa dire «Ho prevalso su di lui!» Se vacillerò, esulteranno i miei nemici, ma io ho confidato nella tua misericordia.

Meditazione:

Signore Gesù, è l’orgoglio che ci acceca, la vanagloria e la superbia che ci fanno credere di aver capito tutto e di poter farcela da soli. Grazie Signore perché permetti che cadiamo per farci rientrare in noi stessi e per rimetterci sulla Via, nella Verità, per andare incontro alla Vita che sei ancora tu. Donaci l’umiltà di saper imparare dai nostri errori, dalle nostre cadute, dai nostri fallimenti e di vivere con la tua Sapienza.

Preghiamo

Santissimo Padre nostro, creatore, redentore e salvatore nostro, rimetti a noi i nostri debiti, per la tua ineffabile misericordia, in virtù della Passione del Figlio tuo, e per l’intercessione e i meriti della beatissima Vergine Maria e di tutti i Santi (FF 266.272).

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

OTTAVA STAZIONE

Gesù incontra le donne

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Matteo (11,28-30)

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.

Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero.

Dalle Fonti Francescane (FF 1413)

Una volta Francesco andava piangendo e lamentandosi ad alta voce. Un uomo pio e spirituale, udendolo... gli chiese perché piangeva così. Disse Francesco: «Piango la passione del mio Signore e per amore di Lui non dovrei vergognarmi di andare gemendo ad alta voce per tutto il mondo». Allora anche quell’uomo cominciò a piangere insieme a lui ad alta voce.

Meditazione:

Grazie Gesù per la tua umiltà, per aver condiviso insieme a noi la fragile condizione dell’uomo. Questo incontro che Tu hai vissuto mi fa ricordare che nella tua esistenza terrena hai incontrato tutta l’umanità: donne, uomini, bambini, ogni persona emarginata e rifiutata per la sua condizione. Ti prego, manda il tuo Santo Spirito Signore perché anch’io possa, senza paura, riconoscere e accogliere tutti, tutti, tutti, senza creare barriere, senza fare differenze, preferenze o discriminazioni di alcun tipo.

Preghiamo

Niente dunque ci ostacoli, niente ci separi, niente si interponga a che noi tutti in ogni luogo, in ogni ora e in ogni tempo, ogni giorno ininterrottamente crediamo veracemente e umilmente e teniamo nel cuore e amiamo, onoriamo, adoriamo, serviamo, lodiamo e benediciamo, glorifichiamo ed esaltiamo, magnifichiamo e rendiamo grazie all’altissimo e sommo eterno Dio, Trinità e Unità, Padre e Figlio e Spirito Santo. (FF 71)

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

NONA STAZIONE

Gesù cade la terza volta

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Dal Salmo 35

Ma essi godono della mia caduta, si radunano, si radunano contro di me per colpirmi all'improvviso. Mi dilaniano senza posa, mi mettono alla prova, scherno su scherno, contro di me digrignano i denti. Fino a quando, Signore, starai a guardare? Libera la mia vita dalla loro violenza, dalle zanne dei leoni l'unico mio bene.

Dalle Fonti Francescane (FF 1413)

Con la mia voce ho gridato al Signore: con la mia voce ho supplicato al Signore. Al suo cospetto effondo la mia preghiera, davanti a lui sfogo la mia angoscia. Sulla strada dove passavo, mi hanno teso un laccio. Guardavo a destra e osservavo, e nessuno mi conosceva. Non c'era per me via di scampo, non c'è nessuno che si curi della mia vita. Accorri in mio aiuto, Signore, Dio della mia salvezza.

Meditazione:

È vero Gesù, anche a me è capitato di “gioire”, di provare soddisfazione per la caduta di qualcuno. È strano da ammettere, ma quando una persona che mi ha fatto un torto o che non sopporto è in crisi e sta male, sperimento a volte un sentimento diabolico, un qualcosa che mi divide da lui o da lei e che mi fa quasi “gustare” un momento di “vendetta”, penso: ecco, ti sta bene! Questa è una bruttissima esperienza che mi allontana da Dio e da tutti. Ti chiedo perdono Signore e ti prego di purificare il mio sguardo perché anch’io, come tu hai fatto, possa stare vicino a chi soffre, con amore e “al di là” delle offese ricevute.

Preghiamo

Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo, anche in tutte le tue chiese che sono nel mondo intero e ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo. (FF 111)

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

DECIMA STAZIONE

Gesù è spogliato delle sue vesti

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Giovanni (19,23-24)

I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ma quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: «Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca». Così si compiva la Scrittura, che dice: «Si sono divisi tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte». E i soldati fecero così.

Dalle Fonti Francescane (FF 287)

O voi tutti che passate per via, considerate e vedete se c'è dolore pari al mio dolore. Perché mi ha circondato un branco di cani, una banda dei malvagi mi ha assediato. Essi mi hanno osservato e scrutato, si sono divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte.

Meditazione:

Sì è vero, “l’abito non fa il monaco”, ma l’abito religioso indica appartenenza a qualcuno, a te. Perdonaci Signore, per tutte quelle volte che non ne abbiamo la giusta cura, che lo portiamo con fatica, che per comodità o leggerezza ce ne liberiamo, dimenticando che a te le vesti sono state strappate di dosso, e che la tua tunica è stata tirata a sorte, mentre noi con tanta superficialità indossiamo i nostri comodi abiti, puliti e profumati.

Preghiamo

O alto e glorioso Dio, illumina le tenebre de lo core mio, e damme fede diritta, speranza certa e caritade perfetta, senno e cognoscimento, Signore, che faccia lo tuo santo e verace comandamento. Amen (FF 276)

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

UNDICESIMA STAZIONE

Gesù è inchiodato sulla croce

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Luca (23,32-34a)

Insieme con lui venivano condotti a morte anche altri due, che erano malfattori. Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno».

Dalle Fonti Francescane (FF 1086)

Francesco, l'uomo di Dio, vedeva che per il suo esempio moltissimi si sentivano spinti a portare la croce di Cristo con grande fervore, e perciò si sentiva animato egli stesso, da buon condottiero dell'esercito di Cristo, a conquistare vittoriosamente la cima della virtù. Per realizzare quelle parole dell'Apostolo: “Coloro che sono di Cristo hanno crocifisso la loro carne con i vizi e le concupiscenze”, e portare nel proprio corpo l'armatura della croce, respingeva gli stimoli dei sensi con una disciplina così rigorosa, che a stento si concedeva il necessario per il sostentamento.

Meditazione:

Signore Gesù, posso stare solo in silenzio davanti alla tua crocifissione! Non riesco a trovare altre parole oltre che AMORE PURO! Mi piacerebbe amarti come tu mi ami. Mi piacerebbe amare gli altri come tu li ami. Ma so che non posso gareggiare con te in amore perderei già in partenza, perché non sono capace di amare. Posso fare solo una cosa: accogliere il tuo amore accettando e sperimentando di essere amata soprattutto quando sono fragile, quando non mi accetto, quando mi ribello. Solo sperimentando la gratuità del tuo amore lo potrò ridonare agli altri.

Preghiamo

Rapisca, ti prego, o Signore, l’ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo, perché io muoia per amore dell’amor tuo, come tu ti sei degnato di morire per amore dell’amor mio. (FF 277)

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

DODICESIMA STAZIONE

Gesù muore sulla croce

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Luca (23,45-49)

Il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò. Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: «Veramente quest’uomo era giusto». Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, stavano da lontano a guardare tutto questo.

Dalle Fonti Francescane (FF 810)

Si rivolse poi al medico: " Coraggio, frate medico, dimmi pure che la morte è imminente: per me sarà la porta della vita! " E ai frati: "Quando mi vedrete ridotto alI'estremo, deponetemi nudo sulla terra come mi avete visto ieri l'altro, e dopo che sarò morto, lasciatemi giacere così per il tempo necessario a percorrere comodamente un miglio".

Giunse infine la sua ora, ed essendosi compiuti in lui tutti i misteri di Cristo, se ne volò felicemente a Dio.

Meditazione:

Amare? Tante definizioni esistono a questo mondo per definire che cos’è l’amore.

E perché stiamo parlando d’amore quando parrebbe che si debba parlare di “morte”? Perché come l’amore si può definire in tanti modi così anche sulla morte si potrebbe parlare a lungo e definirla in molti modi. Gesù muore! Avrebbe potuto il godere se stesso se fosse rimasto nella gloria del Padre da prima che il mondo fosse, ma si è scomodato perché l’uomo potesse essere dove Gesù era prima della fondazione del mondo: “perché là dove sono Io siano anche loro”. Ecco con la sua morte, Gesù è venuto a prendere tutto ciò che avrebbe impedito ad ognuno di noi di stare con Lui sempre. È venuto a prendere la nostra morte facendola diventare sua, eliminandola per sempre e aprendoci le porte del Paradiso, che altro non è che la visione beatifica del nostro Dio d’amore.

Preghiamo

Tu sei santo, Signore solo Dio, che compi meraviglie. Tu sei umiltà, Tu sei pazienza, Tu sei bellezza, tu sei mansuetudine. Tu sei la nostra speranza, Tu sei la nostra fede, Tu sei la nostra carità, Tu sei tutta la nostra dolcezza, Tu sei la nostra vita eterna, grande e ammirabile Signore, Dio onnipotente, misericordioso Salvatore. (FF261)

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

TREDICESIMA STAZIONE

Gesù è deposto dalla croce

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Marco (15-42-46)

Venuta ormai la sera, poiché era la Parasceve, cioè la vigilia del sabato, Giuseppe d'Arimatea, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anch'egli il regno di Dio, con coraggio andò da Pilato e chiese il corpo di Gesù. Pilato si meravigliò che fosse già morto e, chiamato il centurione, gli domandò se era morto da tempo. Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe. Egli allora, comprato un lenzuolo, lo depose dalla croce, lo avvolse con il lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare una pietra all'entrata del sepolcro.

Dalle Fonti Francescane (FF 255)

Perciò, se vuoi trovarmi vivo, vista questa lettera, affrettati a venire a Santa Maria degli Angeli, poiché se non verrai prima di tale giorno, non mi potrai trovare vivo.

E porta con te un panno di cilicio in cui tu possa avvolgere il mio corpo e la cera per la sepoltura. Ti prego ancora di portarmi di quei dolci, che eri solita darmi quando mi trovavo ammalato a Roma.

Meditazione:

Nel momento forse più buio della storia, quando la morte sembra prevalere sull’unica speranza di libertà e di riscatto, Giuseppe d’Arimatea sceglie con coraggio di esporsi davanti a Pilato. Non è più tempo di rimanere nascosto. Il suo cuore ha desiderato, cercato e forse incontrato il Regno di Dio proprio nel Maestro, nell’amico, che ora, morto in croce, ha bisogno di essere raccolto e sepolto con dignità e rispetto.

Nelle pieghe oscure e incomprensibili della storia l’amore e la cura che muove Giuseppe d’Arimatea verso il corpo di Gesù è di nuovo luce di vita e di speranza. Aiutaci Signore a non smettere di cercarti anche quando tutto sembra finito.

Preghiamo

Guardate, e sappiate che io sono Dio, dice il Signore, sarò esaltato fra le genti e innalzato sulla terra. Benedetto il Signore Dio di Israele, che ha redento le anime dei suoi servi con il proprio santissimo suo sangue, egli non abbandonerà tutti quelli che sperano in lui. E sappiamo che viene, che verrà a giudicare ciò che è giusto. (FF287)

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

QUATTORDICESIMA STAZIONE

Gesù viene posto nel sepolcro

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Luca (23,53b-56)

Lo avvolse con un lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia, nel quale nessuno era stato ancora sepolto. Era il giorno della Parasceve e già splendevano le luci del sabato. Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono il sepolcro e come era stato posto il corpo di Gesù, poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo come era prescritto.

Dalle Fonti Francescane (FF 820)

Ricordati, o Padre, di tutti i tuoi figli. Tu, o santissimo, conosci perfettamente come, angustiati da gravi pericoli, solo da lontano seguono le tue orme. Dà loro forza per resistere, purificali perché risplendano, rendili fecondi perché portino frutto. Ottieni che sia effuso su di loro lo spirito di grazia e di preghiera, perché abbiano la vera umiltà che tu hai avuto, osservino la povertà che tu hai seguito, meritino quella carità con cui tu hai sempre amato Cristo crocifisso. Egli vive e regna col Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

Meditazione:

Tutto tace. Il corpo di Gesù è riposto senza vita nel sepolcro. Tutto sembra fermarsi e lasciare spazio a paure, dubbi, alla nostra infinita piccolezza davanti ad un mistero così grande, come la morte. In questo silenzio totale rimane solo la voce di una promessa: “Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi risusciterò dai vostri sepolcri, o popolo mio” (Ez 37,13). Aiutaci Signore ogni giorno a saperti attendere quando la vita non va come vorremmo, aiutaci ad arrenderci alla nostra piccolezza per permetterti finalmente di rialzarci e di ricominciare. Aiutaci a lasciarci salvare da te!

Preghiamo

Onnipotente, altissimo, santissimo e sommo Dio, poiché tutti noi miseri e peccatori non siamo degni di nominarti, supplici preghiamo che il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio tuo diletto, nel quale ti sei compiaciuto, insieme con lo Spirito Santo Paraclito ti renda grazie così come a te e a lui piace, per ogni cosa, lui che ti basta sempre in tutto e per il quale a noi hai fatto cose tanto grandi. (FF 66)

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

CONCLUSIONE

Padre nostro…

Preghiamo

Benediciamo il Signore Iddio, vivo e vero, e a Lui rendiamo sempre la lode, la gloria e l’onore, la benedizione e ogni bene. (FF 282)

Tutti: Amen.


 

 
 
 

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