VIA CRUCIS CON SANTA CHIARA
- PFF

- 26 feb
- Tempo di lettura: 17 min
Aggiornamento: 27 feb
QUARESIMA 2026
VIA CRUCIS CON S. CHIARA II SETTIMANA
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti: Amen
CANTO: GRAZIE SIGNORE
Se guardo la luna il cielo e le stelle che tu hai creato
che cos'è l'uomo perché ti ricordi di lui
eppure l'hai fatto poco meno degli angeli
di onore e di gloria tu lo hai rivestito.
GRAZIE SIGNORE PER AVERCI CREATO
GRAZIE SIGNORE PER AVERCI AMATO. (x2)
Di te parlerò ai miei fratelli, il tuo nome io annunzierò
in te io porrò la mia fiducia, o Signore amante della vita.
GRAZIE SIGNORE…
PREGHIERA INIZIALE (dal Testamento di s. Chiara):
Nel nome del Signore. Amen.
Tra gli altri benefici, che ricevemmo e ogni giorno riceviamo dal nostro Donatore, il Padre delle misericordie, per i quali dobbiamo maggiormente rendere grazie allo stesso glorioso Padre, c’è la nostra vocazione: e quanto più è grande e perfetta, tanto più a lui siamo obbligate. Perciò l’Apostolo dice: «Conosci la tua vocazione».
Per noi il Figlio di Dio si è fatto via, e questa ci mostrò e insegnò con la parola e con l’esempio il beatissimo padre nostro Francesco, vero amante e imitatore di lui. (FF 2823-2824)
PRIMA STAZIONE
Gesù è condannato a morte
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15,10-15)
[Pilato] sapeva infatti che i capi dei sacerdoti glielo avevano consegnato per invidia. Ma i capi dei sacerdoti incitarono la folla perché, piuttosto, egli rimettesse in libertà per loro Barabba. Pilato disse loro di nuovo: "Che cosa volete dunque che io faccia di quello che voi chiamate il re dei Giudei?". Ed essi di nuovo gridarono: "Crocifiggilo!". Pilato diceva loro: "Che male ha fatto?". Ma essi gridarono più forte: "Crocifiggilo!". Pilato, volendo dare soddisfazione alla folla, rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.
Dalle Fonti Francescane (FF 2879)
Vedi che egli si è fatto per te spregevole e seguilo, fatta
per lui spregevole in questo mondo. Guarda, o regina nobilissima, il tuo sposo, il più bello tra i figli degli uomini, divenuto per la tua salvezza il più vile degli uomini, disprezzato, percosso e in tutto il corpo più volte flagellato, morente tra le angosce stesse della croce: guardalo, consideralo, contemplalo, desiderando di imitarlo.
Meditazione:
L’invidia è quel peccato che ci rende ciechi, per cui non vedi più nell’altro tuo fratello o tua sorella ma solo un problema da eliminare.
Tu Signore hai attraversato il Processo prendendo su di te sia il male che subisce chi è invidiato sia la morte che attanaglia chi invidia, perché, anche tu, considerato un malfattore, partecipi della sua stessa condanna. E questo per salvarli entrambi, per “fare dei due un popolo solo”, perché tornino a guardarsi come fratelli.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
SECONDA STAZIONE
Gesù è caricato della croce
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15,16-20)
Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la truppa. Lo vestirono di porpora, intrecciarono una corona di spine e gliela misero attorno al capo. Poi presero a salutarlo: "Salve, re dei Giudei!". E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano davanti a lui. Dopo essersi fatti beffe di lui, lo spogliarono della porpora e gli fecero indossare le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo.
Dalle Fonti Francescane (FF 2915)
O carissima, guarda il cielo che ci invita; prendi la croce e segui Cristo che ci precede: infatti dopo varie e molte tribolazioni per mezzo di lui entreremo nella sua gloria.
Meditazione:
La logica dei soldati è la logica del mondo: l’esercizio del potere, fino a decidere la morte o la vita di una persona, se può essere degna di rispetto o di disprezzo. Ogni dominio dell’uomo sull’uomo è violenza e morte. Con questa logica di potere spesso giochiamo ma ne siamo anche giocati! Grazie Signore perché hai scelto di portare la croce, grazie perché fino in fondo hai scelto di amarci, anche mentre ti stiamo rifiutando.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
TERZA STAZIONE
Gesù cade la prima volta sotto la croce
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal libro del profeta Isaia (Is 53,4-5)
Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori; e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per le nostre colpe, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
Dalle Fonti Francescane (FF 2914)
Sii fedele fino alla morte, o carissima, a colui al quale ti sei promessa e da lui stesso sarai coronata con la corona della vita. Breve è qui la nostra fatica, ma la ricompensa è eterna; non ti confondano gli strepiti del mondo che fugge come ombra; non ti facciano uscire di senno i vuoti spettri del secolo fallace; tura gli orecchi ai sibili dell’inferno e da forte infrangi i suoi assalti; sopporta volentieri i mali avversi e i beni prosperi non ti esaltino: questi infatti richiedono la fede e quelli la esigono.
Meditazione:
Non si vorrebbe mai cadere. Il nostro orgoglio non ce lo permette! Infatti c’è chi cade e rimane a terra convinto di non essere caduto, oppure convinto di farcela da solo; c’è chi cade e chi pretende l’aiuto convinto che è sempre colpa degli altri; c’è chi cade e chiede umilmente aiuto per rialzarsi convinto dei propri sbagli e desideroso di essere salvato da Te Signore.
Grazie Gesù perché tu sei caduto per colpa nostra ma senza farcelo pesare, come una mamma che per evitare il pericolo al figlio dà la vita per lui!
Ma quanto ci ami? Aiutaci a fermarci, a stare davanti a questo tuo amore!
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
QUARTA STAZIONE
Gesù incontra la sua santissima madre
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 2, 34-35.51)
Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: "Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione - e anche a te una spada trafiggerà l'anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori"… Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.
Dalle Fonti Francescane (FF 2890)
Parlo del figlio dell’Altissimo, che la Vergine partorì e dopo il cui parto rimase vergine. Stringiti alla sua dolcissima Madre, che generò un figlio tale che i cieli non potevano contenere, eppure lei lo raccolse nel piccolo chiostro del suo sacro seno e lo portò nel suo grembo di ragazza.
Meditazione:
Tante cose ci accadono e sempre, o quasi sempre, vorremmo scoprirne la motivazione, comprenderne lo scopo. In caso contrario ci sentiamo abbandonati e non capiti! Invece dovremmo rivolgere il nostro sguardo a Maria, la Madre di Gesù e la Madre nostra: tante cose anche dolorose non le ha comprese, e sembravano anche apparentemente inutili, ma lei custodiva tutto nel suo cuore fedele di Madre e al tempo stesso di figlia. Posso solo immaginare l’amore e la sofferenza di questo incontro sulla via del Calvario, questi due sguardi che si incontrano, che intensità, che intesa, che dolore straziante; ma al tempo stesso che dignità e che fiducia nell’opera di Dio Padre!
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
QUINTA STAZIONE
Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la croce
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15, 21)
Costrinsero a portare la sua croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e di Rufo.
Dalle Fonti Francescane (FF 2875-2876)
Ciò che hai ottenuto tienilo stretto, ciò che stai facendo, fallo e non lasciarlo, ma con corsa veloce, passo leggero, senza inciampi ai piedi, così che i tuoi passi non raccolgano nemmeno la polvere, sicura, gioiosa e alacre avanza cautamente sul sentiero della beatitudine, a nessuno credendo, a nessuno acconsentendo che volesse richiamarti indietro da questo proposito, o ti ponesse un ostacolo sulla via, per impedirti di rendere all’Altissimo i tuoi voti in quella perfezione alla quale ti chiamò lo Spirito del Signore
Meditazione:
Riflettendo su questa scena sento in me una sorta di “disagio” perché è evidente che Simone non aveva certo l’intenzione di ritrovarsi in una situazione così difficile e drammatica: è stato costretto e non poteva assolutamente disobbedire ai romani. Forse anche a noi è successo di trovarci coinvolti in situazioni non volute, ma che, in fondo, ci hanno dato la possibilità di poter aiutare qualcuno, di poter far sì che una persona non si sentisse sola nel proprio dolore. Signore, aiutami a credere che in tutto ciò che mi accade
Tu mi doni l’opportunità di crescere nella fede, nella speranza, nell’amore e nell’attenzione verso tutti, aiutandomi a scoprire in ogni situazione che il cammino verso la santità è una strada davvero “percorribile”… sempre insieme a Te e grazie a Te.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
SESTA STAZIONE
Gesù è asciugato in volto dalla Veronica
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal libro del profeta Isaia (Is 53, 2-3)
Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per poterci piacere. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia; era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
Dalle Fonti Francescane (FF 2888)
Poni la tua mente nello specchio dell’eternità, poni la tua anima nello splendore della gloria, poni il tuo cuore nella figura della divina sostanza e trasformati tutta, attraverso la contemplazione, nell’immagine della sua divinità.
Meditazione:
Asciugare il volto di Gesù. “Che senso ha” asciugare il volto di un uomo che vive un dolore così terribile nel corpo e nello spirito… potrebbe sembrare un gesto forse inutile, ci vorrebbe ben altro, penso! Potrebbe anche essere rischioso un tale gesto, vista la situazione estremamente tesa e drammatica. Può un fazzoletto “alleviare” le sofferenze di una persona? Sì, perché anche un piccolo gesto di “vicinanza” donato a chi vive un momento difficile può diventare motivo di speranza, divenire la possibilità di riprendere fiducia.
Donami Signore la grazia di potermi avvicinare ad ogni persona che vedo in difficoltà e di riuscire a “fare qualcosa”… con semplicità, con amore e senza chiedere nulla in cambio.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
SETTIMA STAZIONE
Gesù cade la seconda volta sotto la croce
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal libro delle Lamentazioni (Lam 3, 1-2.9.16))
Io sono l'uomo che ha provato la miseria sotto la sferza della sua ira. Egli mi ha guidato, mi ha fatto camminare nelle tenebre e non nella luce. Ha sbarrato le mie vie con blocchi di pietra, ha ostruito i miei sentieri. Ha spezzato i miei denti con la ghiaia, mi ha steso nella polvere.
Dalle Fonti Francescane (FF 2880)
Se con lui patirai, con lui regnerai, soffrendo con lui, con
lui godrai, morendo con lui sulla croce della tribolazione, possederai con lui le celesti dimore negli splendori dei santi e il tuo nome sarà scritto nel libro della vita e diverrà glorioso tra gli uomini.
Per questo in eterno e nei secoli dei secoli acquisterai la gloria del regno celeste in cambio delle cose terrene e transitorie, i beni eterni al posto dei perituri e vivrai nei secoli dei secoli.
Meditazione:
Dice la Parola “Ha sbarrato le mie vie con blocchi di pietra”. A volte ci sembra che gli eventi non vadano come vorremmo, si interpongono degli ostacoli che ci impediscono di raggiungere quegli scopi che ci siamo prefissati e ci ritroviamo risentiti, arrabbiati perché dei blocchi di pietra sulla strada ci costringono a cambiare direzione. E se questi ostacoli fossero una grazia? Se la strada che stiamo percorrendo con ostinazione non fosse quella giusta? Aiutaci Signore a cadere quando ci stiamo allontanando da te.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
OTTAVA STAZIONE
Gesù incontra le pie donne di Gerusalemme
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 23,28-31)
Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: "Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: "Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato".
Allora cominceranno a dire ai monti: "Cadete su di noi!", e alle colline: "Copriteci!". Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?"
Dalle Fonti Francescane (FF 2917))
Non aver paura, o figlia: Dio, fedele in tutte le sue parole e santo in tutte le sue opere, effonderà su di te e sulle tue figlie la sua benedizione e sarà vostro aiuto e ottimo consolatore; egli è` nostro redentore ed eterna ricompensa.
Meditazione:
Signore Gesù, le tue parole verso queste donne sono “dure”, mi appaiono quasi offensive e un po’ mi spaventano, perché, in fondo le sento rivolte anche a me! Questa situazione mi “mette in imbarazzo” e penso: ma poverine, perché le tratti così, non soffrono già abbastanza, perché Tu che sei l’Amore fatto carne ti rivolgi loro in questo modo? Confesso che fatico ad abbozzare una risposta umana, a trovare una spiegazione “logica” a tutto ciò. Poi, ti guardo sulla croce e comprendo che tutte le parole che ci rivolgi non sono dette per farci diventare tristi o lasciarci scivolare in un insostenibile “senso di colpa”, no, ma Tu non lasciarmi invadere da questa subdola tentazione! Desidero, voglio riconoscere che le tue sono parole per la vita, frasi che desiderano spronarmi a ritornare a Dio con tutto il cuore, a farmi sentire amato, a darmi fiducia e a vivere con responsabilità la vita e i rapporti con gli altri. Aiutami Signore a non essere sordo alla tua voce e alla voce di ogni fratello e sorella che si rivolge a me… grazie Gesù.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
NONA STAZIONE
Gesù cade la terza volta sotto la croce
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal libro delle Lamentazioni (Lam 3,27-33)
È bene per l'uomo portare un giogo nella sua giovinezza.
Sieda costui solitario e resti in silenzio, poiché egli glielo impone. Ponga nella polvere la bocca, forse c'è ancora speranza. Porga a chi lo percuote la sua guancia, si sazi di umiliazioni. Poiché il Signore non respinge per sempre. Ma, se affligge, avrà anche pietà secondo il suo grande amore. Poiché contro il suo desiderio egli umilia e affligge i figli dell'uomo.
Dalle Fonti Francescane (FF 2866)
Poiché avendo voi preferito il disprezzo del mondo agli onori, la povertà alle ricchezze temporali e nascondere i tesori in cielo più che in terra, là dove né la ruggine consuma, né il tarlo distrugge, né i ladri rovistano e rubano, abbondantissima è la vostra ricompensa nei cieli; con ciò a ragione avete meritato di essere chiamata sorella, sposa e madre del Figlio dell’altissimo Padre e della gloriosa Vergine.
Meditazione:
Ancora una caduta Signore: l’umanità che hai voluto condividere con noi è fragile e tu stesso l’hai sperimentato tante volte. Vederti a terra non può che aiutarmi a riflettere sul tuo amore verso tutti e sulle mie e altrui cadute. Come si sta male quando ci si trova a terra, umiliati nell’amor proprio!
Non è possibile che io sia insensibile di fronte ad una persona che rimane schiacciata dalla fatica, dal dolore che sta vivendo, perché anch’io soffro quando cado per le mie miserie. Aiutami Gesù a non ascoltare il mio orgoglio lasciandomi prendere dallo sconforto quando mi trovo a terra a causa del mio peccato. Fa’ o Signore che ascolti il tuo Spirito che mi dice di tenderti ancora la mano per lasciarmi rialzare e riprendere fiducia sperimentando la misericordia del Padre.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
DECIMA STAZIONE
Gesù è spogliato delle sue vesti
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Luca (23, 34)
Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno». Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.
Dalle Fonti Francescane (FF 2867)
E poiché potrà prima passare un cammello per la cruna di un ago che un ricco salire al regno celeste, avete gettato via le vesti, cioè le ricchezze temporali, per non soccombere in nulla all’avversario nella lotta ed entrare per la via stretta e la porta angusta nel regno dei cieli
Meditazione:
Spogliato delle vesti ti hanno tolto tutto… ma ancora una cosa puoi offrire, la più importante: IL TUO PERDONO!
Donami e donaci di accogliere il tuo perdono per poter sperimentare il tuo amore gratuito.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
UNDICESIMA STAZIONE
Gesù è inchiodato sulla croce
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15, 25-27))
Erano le nove del mattino quando lo crocifissero. La scritta con il motivo della sua condanna diceva: "Il re dei Giudei". Con lui crocifissero anche due ladroni, uno a destra e uno alla sua sinistra.
Dalle Fonti Francescane (FF 3217)
Verso sera, avvicinandosi l’agonia del Signore, Chiara, triste e mesta, si chiuse nel segreto della cella. Unendosi in preghiera al Signore che pregava, la sua anima triste fino alla morte è imbevuta della commozione della sua angosciosa tristezza ed essendosi la memoria compenetrata poco a poco della cattura e di tutti gli scherni, si riversò sul letto. Quella notte pertanto e il giorno seguente rimane così assorta fuori di sé, al punto che senza batter gli occhi, fissa verso un punto, sembrava crocifissa con Cristo e assolutamente insensibile.
Meditazione:
Quanti chiodi posso conficcare nelle mani e nei piedi di una persona quando la sto giudicando attraverso i miei pensieri o peggio ancora quando con parole e gesti passo ad una azione concreta, magari non diretta, perché è più facile parlare alle spalle che affrontare viso a viso qualcuno? Tu Signore non mi chiedi certamente di commuovermi davanti alla tua crocifissione e rimanere lì nel mio “intimismo” senza poi impegnarmi per evitare che altre persone siano inchiodate dalle difficoltà della vita. Che senso avrebbe piangere davanti al tuo dolore e alla tua offerta se poi non c’è un “risvolto” nella mia vita? È proprio vero: chi non ama il fratello e la sorella che vede non può dire di amare Dio che non vede! Ti chiedo la grazia Signore di vivere questo cammino di fede desiderando di poter amare sempre, anche quando mi sembra impossibile potercela fare. Grazie Gesù.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
DODICESIMA STAZIONE
Gesù muore sulla croce
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Luca (23,44-46)
Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo, spirò.
Dalle Fonti Francescane (FF 3252)
La vergine santissima rivolta a se stessa in silenzio parla alla sua anima: «Va’ sicura – dice – perché hai una buona guida nel viaggio. Va’, perchè Colui che ti ha creata ti ha santificata; e, custodendoti sempre come la madre il figlio, ti ha amato di tenero amore. Tu – dice-, o Signore, sii benedetto che mi hai creata».
Meditazione:
Anche oggi sembra che ci sia buio su tutta la terra e che il sole si sia eclissato; allora Gesù, tu muori ancora oggi? Sì, muori ucciso dalla tanta violenza e dal tanto male che ci circondano. Muori con chi viene ucciso ingiustamente, nel cuore di chi compie il male, con i bambini innocenti, con chi è vinto da malattie incurabili, con chi vive la morte nell’anima, etc... Ma nell’immensità del tuo amore tu non butti via niente, tutto recuperi, tutto “ricicli”. Il male nelle tue mani diventa Bene perché tu hai preso su di te la morte e ci hai donato lo Spirito Santo che è Amore. Non ci meritiamo questo scambio, ma vogliamo accoglierlo, vogliamo essere noi a non buttare niente del tuo amore. Aiutaci a farlo perché il nostro cuore è piccolo, si spaventa e si scoraggia facilmente di fronte al male, ma tu Signore sei più grande di tutto e se fissiamo lo sguardo su di te, anche le tenebre diventano luce.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
TREDICESIMA STAZIONE
Gesù è deposto dalla croce
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 19, 38-42)
Dopo questi fatti Giuseppe di Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto, per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodèmo - quello che in precedenza era andato da lui di notte - e portò circa trenta chili di una mistura di mirra e di àloe. Essi presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli, insieme ad aromi, come usano fare i Giudei per preparare la sepoltura. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora posto. Là dunque, poiché era il giorno della Parasceve dei Giudei e dato che il sepolcro era vicino, posero Gesù.
Dalle Fonti Francescane (FF 2892)
Ecco, è ormai chiaro che per la grazia di Dio la più degna tra le creature, l’anima dell’uomo fedele, è più grande del cielo, poiché i cieli con tutte le altre creature non possono contenere il Creatore, mentre la sola anima fedele è sua dimora e sede, e ciò soltanto grazie alla carità di cui gli empi sono privi, come afferma la Verità stessa: Chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io lo amerò, e verremo a lui e faremo dimora presso di lui.
Meditazione:
Quest'uomo di Arimatea è discepolo di Gesù, ma per timore dei giudei si muove “di nascosto”. Quante volte anch'io rischio di comportarmi così, avendo paura di dimostrare che vivo la fede cristiana? Però, in questo momento, Giuseppe ci fa vedere che ha anche “coraggio” (cf. Mc 15,43): chiedere a Pilato il corpo di Gesù poteva esporlo a seri problemi con i romani e anche con gli stessi giudei che avrebbero saputo comunque del suo operato ma, nonostante tutto, non si tira indietro; egli, con grande generosità, depone Gesù nel sepolcro che si era fatto scavare per se stesso (cf. Mt 27,60) e insieme a Nicodemo e alle donne, è importante farlo notare, dà degna sepoltura al loro Maestro. Aiutami Signore a ricordarmi sempre che soltanto insieme possiamo trovare il coraggio che ci manca, soltanto insieme come famiglia, come comunità cristiana e senza creare divisioni di nessun tipo possiamo essere tue vere e tuoi veri testimoni.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
QUATTORDICESIMA STAZIONE
Gesù viene posto nel sepolcro
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15, 46-47)
Egli allora, comprato un lenzuolo, lo depose dalla croce, lo avvolse con il lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare una pietra all'entrata del sepolcro. Maria di Màgdala e Maria madre di Ioses stavano a osservare dove veniva posto.
Dalle Fonti Francescane (FF 820)
Infine perché non si giudica sicuro né degno che un tale pegno prezioso resti così lontano dai cittadini, viene prelevato con inni e lodi, con squilli di tromba e solenne giubilo, e portato onorevolmente a San Giorgio.
E, in verità, questo luogo è quello dove il corpo del santo padre Francesco in un primo momento fu sepolto; cosicché colui che aveva preparato la via della vita a lei vivente, anche in morte per un certo presagio, le preparasse il luogo. Vi fu pertanto al sepolcro della vergine un gran concorso di popolo, che lodava Dio.
Meditazione:
Tu Signore ci hai preceduto e ci hai mostrato la Via che conduce a te, passandoci dentro, come ha fatto san Francesco con Santa Chiara e come speriamo di fare anche noi con chi verrà dopo. Il mio corpo però si ribella a pensare di dover passare per una tomba un giorno, forse perché lo sguardo si ferma alle cose visibili. Aumenta la nostra fede perché sappiamo gettare lo sguardo oltre quella porta che ciascuno di noi un giorno passerà. Aiutaci a buttare gli occhi della nostra fede là dove finalmente ti vedremo faccia a faccia, dove i nostri cari e i santi che abbiamo amato qua sulla terra, ci accoglieranno e ancora una volta ci faranno strada per arrivare a Te! Questa è la nostra speranza e questo ci aiuta a vivere in pienezza la vita qui e ora, liberati dalle nostre paure.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
Padre nostro…
BENEDIZIONE DI SANTA CHIARA
[...] Io, Chiara, ancella di Cristo, pianticella del beatissimo padre nostro san Francesco, sorella e madre vostra [...] vi benedico in vita mia e dopo la mia morte, come posso e più di quanto posso, con tutte le benedizioni con le quali il Padre delle misericordie benedisse e benedirà in cielo e in terra i figli e le figlie, e con le quali un padre e una madre spirituale benedisse e benedirà i suoi figli e le sue figlie spirituali.
Tutti: Amen.
Siate sempre amanti di Dio, delle vostre anime e di tutte le vostre sorelle, e siate sempre sollecite di osservare quanto avete promesso al Signore.
Il Signore sia con voi sempre, e ora voi siate sempre con lui.
Tutti: Amen.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti: Amen.



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