VIA CRUCIS con i santi e beati francescani VI SETTIMANA
- CristinaPaolaSara PFF
- 3 giorni fa
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QUARESIMA 2026
La Via della Croce è il luogo in cui contempliamo l’amore di Cristo che si spoglia di tutto per amore dell’umanità, rimane nudo dai pensieri, dalle azioni, dalle vesti, dalle relazioni, fino a morire per la salvezza di ogni uomo solo rivestito della Volontà del Padre. La vita di San Francesco diventa, in parallelo, una parabola esistenziale di progressiva spogliazione: dai sogni di gloria fino alla nuda fiducia nel Padre. Anche Francesco rimarrà nudo davanti al Vescovo e a suo padre Pietro di Bernardone, perché solo a questa condizione si può compiere la Volontà di Dio. Con i santi francescani impariamo che solo un cuore nudo può accogliere pienamente l’Amore di Dio. Chiediamo al Signore il dono della conversione del cuore affinché anche noi possiamo spogliarci, in questo cammino, di ciò che non ci permette di fare la Volontà di Dio.
CANTO: ALTO E GLORIOSO DIO
Alto e glorioso Dio illumina il cuore mio dammi fede retta, speranza certa, carità perfetta. dammi umiltà profonda, dammi senno e cognoscimento, che io possa sempre servire con gioia i tuoi comandamenti.
Rapisca ti prego Signore, l’ardente e dolce forza del tuo amore, la mente mia da tutte le cose, perché io muoia per amor tuo, come tu moristi per amor dell’amor mio.
Alto e glorioso Dio…
PRIMA STAZIONE
Gesù è condannato a morte
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15,10-19)
Sapeva infatti che i capi dei sacerdoti glielo avevano consegnato per invidia. Ma i capi dei sacerdoti incitarono la folla perché, piuttosto, egli rimettesse in libertà per loro Barabba. Pilato disse loro di nuovo: "Che cosa volete dunque che io faccia di quello che voi chiamate il re dei Giudei?". Ed essi di nuovo gridarono: "Crocifiggilo!". Pilato diceva loro: "Che male ha fatto?". Ma essi gridarono più forte: "Crocifiggilo!". Pilato, volendo dare soddisfazione alla folla, rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la truppa. Lo vestirono di porpora, intrecciarono una corona di spine e gliela misero attorno al capo. Poi presero a salutarlo: "Salve, re dei Giudei!". E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano davanti a lui.
Dalle lettere di san Pietro Battista (martire francescano)
Dei frati (francescani) che ci troviamo qui, sei siamo stati presi e per molti giorni tenuti in carcere. La stessa sorte è toccata a diciassette nostri terziari giapponesi, a un sacerdote della Compagnia di Gesù (il giapponese Paolo Miki) e a due catechisti. Siamo ora in viaggio in questi freddi mesi invernali; ci conducono con cavalli sotto una così stretta sorveglianza che alcuni giorni hanno dovuto impiegare più di duecento soldati per custodirci. Ciò nonostante, ripieni di consolazione e di gioia nel Signore, andiamo avanti, poiché nella sentenza emessa contro di noi è stato detto che saremo crocifissi per aver predicato il santo Vangelo; gli altri perché seguaci del Vangelo.
Meditazione:
Grazie Gesù perché nella tua Passione ci riveli la tua identità di vero Dio e vero uomo e così siamo rivelati anche noi. Ci scopriamo invidiosi, paurosi, aggressivi, forti con i deboli, spietati e violenti quando ti rifiutiamo e non accogliamo il dono della conversione. Umili, pazienti, benevoli verso tutti, docili, amanti del bene, quando ci lasciamo raggiungere e salvare da te, quando ti accogliamo come Signore della nostra vita. Aiuta Signore noi e tutta l’umanità ad accoglierti come Salvatore.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
SECONDA STAZIONE
Gesù è caricato della Croce
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 19,12-16)
Da quel momento Pilato cercava di metterlo in libertà. Ma i Giudei gridarono: "Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque si fa re si mette contro Cesare".
Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette in tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà. Era la Parasceve della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: "Ecco il vostro re!". Ma quelli gridarono: "Via! Via! Crocifiggilo!". Disse loro Pilato: "Metterò in croce il vostro re?". Risposero i capi dei sacerdoti: "Non abbiamo altro re che Cesare". Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.
Dagli scritti spirituali di s. Caterina da Bologna (clarissa)
Chiunque abbia un cuore così nobile e una sensibilità spirituale così trasparente da voler spontaneamente abbracciare la croce del nostro divin Salvatore Gesù- che morì sul patibolo dei malfattori per redimerci-, prima di tutto costui deve impugnare le armi necessarie per tale combattimento, specialmente quelle che qui sono enumerate, e cioè: la diligenza, la diffidenza nella propria debolezza, la confidenza in Dio, il ricordo della Passione, la meditazione sulla morte e l’autorità della sacra Scrittura, sull’esempio di Gesù nel deserto.
Meditazione:
Ti ringraziamo Signore perché hai abbracciato la croce per la nostra salvezza. Non è però così semplice accogliere la croce spontaneamente, penso. Infatti, se io non avessi il cuore così nobile e una sensibilità spirituale così trasparente da abbracciare la croce, che sarà di me? Ma tu Gesù continui a volermi bene, attendendo con pazienza che io riesca a fare quel passo che ora non riesco a compiere. Aiutami Signore a non perdermi d'animo e fa’ che mi affidi sempre di più alla tua infinita misericordia. Grazie Gesù.
TERZA STAZIONE
Gesù cade la prima volta
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal libro del profeta Isaia (Is 53,4-8)
Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori; e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per le nostre colpe, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti. Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; chi si affligge per la sua posterità? Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi, per la colpa del mio popolo fu percosso a morte.
Da Le Opere spirituali della b. Battista Varano (clarissa)
Abbi sempre l’occhio dell’intelletto così vigilante che mai si assopisca nel sonno della pigrizia e della negligenza, e sappi che il Regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono.
Meditazione:
Credo Signore di non avere una vera consapevolezza di quanto il mio peccato ti faccia male, ti faccia cadere, soffrire. La tua Passione sembra cosa di secoli fa e a volte non riesco a sentirmene responsabile.
Poi vedo la sofferenza innocente dei bambini, di chi subisce un’ingiusta violenza, una cattiveria e capisco che lì rivivi la tua Passione ancora oggi. Comprendo che il mio peccato contribuisce ad accrescere il male del mondo, mentre la mia scelta di bene accende una luce in più. Aiutaci Signore ad accogliere il dono della conversione, aiuta tutta l’umanità a capire qual è la posta in gioco.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
QUARTA STAZIONE
Gesù incontra sua Madre
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 2,34-35.51)
Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: "Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione - e anche a te una spada trafiggerà l'anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori". Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.
Dalle lettere di san Massimiliano Maria Kolbe
Nessun dubbio che la volontà di Maria è la stessa volontà di Dio. Consacrandoci a lei, diventiamo nelle sue mani strumenti della divina misericordia, come lei lo è stato nelle mani di Dio. Lasciamoci dunque guidare da lei, lasciamoci condurre per mano, tranquilli e sicuri sotto la sua guida.
Maria penserà a tutto per noi, provvederà a tutto e allontanando ogni angustia e difficoltà verrà prontamente in soccorso alle nostre necessità corporali e spirituali.
Meditazione:
È vero Signore, l'incontro semplice con tua Madre ci porta sempre all'incontro con te. Aiutaci a comprendere che la vera devozione a Maria aiuta sempre a crescere nell'amore verso ogni persona e verso la Chiesa tutta. Preservaci o Dio dall'errore di ascoltare coloro che in nome della "verità" predicano divisione e giudicano tutto e tutti. Grazie Gesù.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
QUINTA STAZIONE
Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la croce
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15,21-22)
Costrinsero a portare la sua croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e di Rufo. Condussero Gesù al luogo del Gòlgota, che significa "Luogo del cranio".
Dalle «Esortazioni al figlio» di s. Stefano – re di Ungheria
Se praticherai la carità arriverai alla suprema beatitudine. Sii misericordioso verso tutti gli oppressi. Abbi sempre presente nel cuore il modello offerto dal Signore quando dice: «Voglio la misericordia e non il sacrificio».
Sii paziente con tutti, non solo con i potenti ma anche con i deboli.
Meditazione:
Ecco un tale che passava, un caso? Esiste solo il caso o per il credente solo la provvidenza che guida la storia? Questo tale non ci viene presentato come una persona anonima, ma ha un nome ben preciso e vive anche in una regione concreta, quindi è una persona reale che viene caricato di una croce che di fatto non gli appartiene. La storia ce lo consegna come lui, il Cireneo, è stato giudicato degno di partecipare alla Croce di Cristo. Anche noi nella nostra vita personale ci troviamo molte volte a dover portare alcune ingiustizie che ci vengono caricate sulle nostre spalle senza che noi ne abbiamo colpa. Ecco, portiamo ciò come se portassimo la Croce di Gesù, perché anche tu non sei stato chiamato per caso, anche tu hai un nome che Dio stesso ti ha dato e ti ha scelto.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
SESTA STAZIONE
La Veronica asciuga il volto di Gesù
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal libro del profeta Isaia (Is 53,2-3)
È cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per poterci piacere.
Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia; era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
Dall’opuscolo «Itinerario della mente a Dio» di san Bonaventura
Cristo è la via e la porta. Cristo è la scala e il veicolo. È il propiziatorio collocato sopra l'arca di Dio. […] . Chi si rivolge a questo propiziatorio con dedizione assoluta, e fissa lo sguardo sul crocifisso Signore mediante la fede, la speranza, la carità, la devozione, l'ammirazione, l'esultanza, la stima, la lode e il giubilo del cuore, fa con lui la Pasqua […]. Se poi vuoi sapere come avvenga tutto ciò, interroga la grazia, non la scienza, il desiderio non l'intelletto, il sospiro della preghiera non la brama del leggere, lo sposo non il maestro, Dio non l'uomo, la caligine non la chiarezza, non la luce ma il fuoco che infiamma tutto l'essere e lo inabissa in Dio con la sua soavissima unzione e con gli affetti più ardenti.
Meditazione:
Quando non ti senti di esistere perché nessuno si accorge della tua persona, in definitiva non attiri nessun a te e di conseguenza non piaci proprio a nessuno, è per te una vera morte. Allora alza lo sguardo su Gesù trattato da maledetto, abbruttito nel volto, ma tu asciugagli il volto e contemplalo e scoprirai nei suoi occhi la dolcezza del suo amore per te.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
SETTIMA STAZIONE
Gesù cade la seconda volta
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal libro delle Lamentazioni Lam (3,1-2.9.16)
Io sono l'uomo che ha provato la miseria sotto la sferza della sua ira. Egli mi ha guidato, mi ha fatto camminare nelle tenebre e non nella luce. Ha sbarrato le mie vie con blocchi di pietra, ha ostruito i miei sentieri. Ha spezzato i miei denti con la ghiaia, mi ha steso nella polvere.
Dal Diario di s. Veronica Giuliani (clarissa cappuccina)
Così appena giunta ai piedi del confessore sento subito una filiale confidenza, sento la sua voce come la voce di Dio entrare nell’anima mia, sento di essere davanti allo specchio della Divinità, nel quale io vedo me stessa e tutto ciò che ho commesso, e faccio la confessione con tale dolore, che mi sembra di dover morire in quel momento.
Meditazione:
La nostra umanità fragile ci fa cadere! Signore Gesù, tu, per esserci più vicino cadi con noi sicuramente non perché sei fragile (tu infatti non lo sei), ma per essere lì vicino pronto a rialzarci! Gesù tu sei con noi sempre, in tutte le situazioni sia positive che negative: donaci la grazia di ricordarlo sempre!
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
OTTAVA STAZIONE
Gesù incontra le donne di Gerusalemme
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 23,28-31)
Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: "Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: "Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato". Allora cominceranno a dire ai monti: "Cadete su di noi!", e alle colline: "Copriteci!". Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?".
Dalle lettere di san Pio da Pietrelcina, sacerdote
Dunque, l'anima destinata a regnare con Gesù Cristo nella gloria eterna deve essere ripulita a colpi di martello e di scalpello, di cui l'Artista divino si serve per preparare le pietre, cioè le anime elette. Ma quali sono questi colpi di martello e di scalpello? Sorella mia, sono le ombre, i timori, le tentazioni, le afflizioni di spirito e i tremori spirituali con qualche aroma di desolazione e anche il malessere fisico. Ringraziate, quindi, l'infinita pietà dell'eterno Padre che tratta così la vostra anima perché destinata alla salvezza.
Meditazione:
Signore Gesù molto spesso non comprendiamo ciò che ci accade, lo interpretiamo secondo il nostro punto di vista. Ma tu hai uno sguardo molto più ampio. Ciò che ora può farci piangere magari potrebbe diventare una benedizione, ciò che si vorrebbe scansare perché doloroso, ciò che non cercheremmo mai perché scomodo, accolto nella consapevolezza di essere sotto il tuo sguardo d’amore, diventa Provvidenza! Donami Signore il tuo sguardo d’amore che va sempre oltre ciò che si vede, perché tutto concorre al bene di coloro che amano Dio.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
NONA STAZIONE
Gesù cade per la terza volta
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal libro delle Lamentazioni (Lam 3,27-32)
È bene per l'uomo portare un giogo nella sua giovinezza. Sieda costui solitario e resti in silenzio, poiché egli glielo impone. Ponga nella polvere la bocca, forse c'è ancora speranza. Porga a chi lo percuote la sua guancia, si sazi di umiliazioni. Poiché il Signore non respinge per sempre. Ma, se affligge, avrà anche pietà secondo il suo grande amore.
Dall’epistolario di santa Angela da Foligno
Il primo Adamo cadde per la colpa contro la povertà, e per merito della povertà ci ha risollevato e redento il secondo, questo Uomo-Dio, Cristo. La peggiore povertà è l’ignoranza: Adamo infatti cadde per ignoranza, e per ignoranza si perdono quanti sono caduti e cadranno.
Meditazione:
Signore Gesù, quanto è difficile accogliere un’umiliazione! Quanto è impossibile per noi scalfire quella corazza di orgoglio che ci siamo costruiti attorno!
Una roccaforte di difesa del nostro io per non essere fragili, vulnerabili…feribili. Ma è lì che ci aspetti ed è solo lì che possiamo conoscere il tuo amore. Aiutaci a custodire le umiliazioni, per vivere nella verità.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
DECIMA STAZIONE
Gesù è spogliato delle vesti
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15,24)
Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse ciò che ognuno avrebbe preso.
Dalla storia dei martiri Nicola Pick, Willaldo e compagni
Tutti furono spogliati delle loro vesti. Il primo ad essere trascinato al supplizio fu il padre Guardiano: egli abbracciò e baciò ad uno ad uno tutti i suoi frati, esortandoli e pregandoli di lottare con fortezza e costanza fino all’ultimo respiro per la fede cattolica, perseverando in quella carità fraterna in cui erano vissuti fino allora, uniti nella fede e nello spirito fino alla morte, affinché l’ultima ora non separasse quelli che fino a quel momento l’amore vicendevole aveva resi una cosa sola.
Meditazione:
Signore, Tu sei l'unico Giusto: spogliato, umiliato e crocifisso ingiustamente. Con il tuo perdono rendici giusti Signore, rendici misericordiosi, te lo chiediamo con tutto il cuore, con tutto il desiderio di vita e di pace che sentiamo dentro di noi. Sostieni i poveri e i piccoli che devono subire violenza a causa della follia egoistica dei "potenti". Donaci un cuore nuovo capace di accogliere, di sentire il grido di chi soffre e di andare incontro ad ogni persona. Dacci, ti preghiamo, la grazia di poterci concretamente impegnare per la vera giustizia e credere fermamente che la nostra terra è nelle tue mani provvidenti perché Tu hai vinto il "mondo". Abbiamo bisogno di riscoprire che la nostra vita e il nostro impegno sono sempre preziosi ai tuoi occhi: fa che non perdiamo mai la speranza! Grazie Signore Gesù.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
UNDICESIMA STAZIONE
Gesù è inchiodato sulla Croce
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15, 25-27)
Erano le nove del mattino quando lo crocifissero. La scritta con il motivo della sua condanna diceva: "Il re dei Giudei". Con lui crocifissero anche due ladroni, uno a destra e uno alla sua sinistra.
Dagli scritti di fra Cecilio
Studierò il crocifisso, non solo per compatire i suoi dolori, ma molto di più per animarmi a patire per lui, a sacrificarmi per la sua gloria. Studierò il crocifisso per trasformarmi in lui. Lo considererò grondante sangue e dirò a me stesso: “Quanto Lui innocente soffre per me peccatore!”.
Lo pregherò di dare anche a me qualche particella dei suoi dolori. È a me peccatore che è dovuta la sofferenza, non a lui innocente.
Meditazione:
Signore Gesù faccio fatica a pensarti lì dove ti trovi, in croce, trafitto dai chiodi, faccio fatica ad immaginare il dolore fisico e interiore che hai potuto provare. Aiutami a stare ai piedi della croce senza scappare, a rimanerci con Maria, per imparare da lei a fissare su di te lo sguardo senza smettere di credere.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
DODICESIMA STAZIONE
Gesù muore sulla croce
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (15, 33-34.37.39)
Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Alle tre, Gesù gridò a gran voce: " Eloì, Eloì, lemà sabactàni?", che significa: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?".
Ma Gesù, dando un forte grido, spirò. Il centurione, che si trovava di fronte a lui, avendolo visto spirare in quel modo, disse: "Davvero quest'uomo era Figlio di Dio!".
Dagli scritti della beata Maria Maddalena Martinengo
È così rara la perfetta umiltà che in altri non si ritrova che in quelli che, senza cercar consolazione nelle creature, combattono, agonizzano e muoiono incessantemente a se stessi, ad imitazione di Gesù Cristo
Meditazione:
Alle volte anche nell’ora di massimo splendore della luce, per qualcuno è buio fitto, tenebra. Accade quando viviamo un grande dolore e viene meno la speranza nel cuore. Grazie Gesù per la tua Passione e la tua sofferenza, perché con te e in te possiamo gridare al Padre il nostro dolore, la nostra disperazione, certi di essere ascoltati. Grazie per averci donato il tuo Spirito che riaccende la speranza e ci fa creature nuove.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
TREDICESIMA STAZIONE
Gesù è deposto dalla croce
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (15-42-43.46)
Venuta ormai la sera, poiché era la Parasceve, cioè la vigilia del sabato, Giuseppe d'Arimatea, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anch'egli il regno di Dio, con coraggio andò da Pilato e chiese il corpo di Gesù.
Egli allora, comprato un lenzuolo, lo depose dalla croce, lo avvolse con il lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare una pietra all'entrata del sepolcro.
Dai «Sermoni» di S. Antonio
Invece il figlio di Dio ebbe velato il suo volto per mortificare la morbosa curiosità dei tuoi occhi; restò muto come un agnello davanti a colui che non solo lo tosò ma addirittura lo uccise, e mentre veniva maltrattato non aprì la sua bocca, per frenare la tua smodata loquacità; il suo fianco fu squarciato dalla lancia per far uscire da te gli umori malsani della lussuria; fu appeso alla croce con i chiodi conficcati nelle mani e nei piedi per eliminare dalle tue mani e dai tuoi piedi l’iniquità delle opere cattive.
Meditazione:
Lo “spettacolo” è finito, Gesù è morto ed ora è schiodato dalla croce, il suo trono di gloria! Anche se non è raccontato in nessun Vangelo mi piace ricordare che, prima di essere posato nel sepolcro, il corpo esanime di Gesù è accolto dall’abbraccio amoroso di Maria rimasta sempre sotto la croce vicino al Figlio! Donami Signore la grazia di fermarmi davanti a te crocifisso, davanti al tuo corpo martoriato, trasformato in modo irriconoscibile dalle molte ferite per ammirare il tuo amore per me e per tutta l’umanità!
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
QUATTORDICESIMA STAZIONE
Gesù è deposto nel sepolcro
Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15, 46-47)
Egli allora, comprato un lenzuolo, lo depose dalla croce, lo avvolse con il lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare una pietra all'entrata del sepolcro. Maria di Màgdala e Maria madre di Ioses stavano a osservare dove veniva posto.
Dagli scritti di san Pio da Pietrelcina
Quando vi vedete disprezzati, fate come il martin pescatore che costruisce il suo nido sugli alberi delle navi, ovvero elevatevi da terra, elevatevi con il pensiero e con il cuore verso Dio, che è l’unico che vi può consolare e può darvi forza per sopportare santamente la prova.
Meditazione:
Pur nella drammaticità degli eventi e nonostante tutto il dolore e lo smarrimento che il calvario ha portato, queste donne non hanno mai smesso di stare accanto al Signore; rimangono con la loro cura e attenzione. Secondo l’evangelista Marco osservano dove viene deposto il corpo ma con una presenza piena, totale, senza perdersi un particolare, quasi a voler contemplare e custodire ogni istante. Grazie Signore perché in ogni nostro dolore possiamo ritrovare te, che l’hai attraversato rendendolo “terra sacra”.
Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
CONCLUSIONE
Padre nostro…
Il Signore ci benedica,
ci preservi da ogni male
e ci conduca alla vita eterna.
Tutti: Amen.



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