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Via Crucis: terza settimana di Quaresima

Aggiornamento: 7 mar 2021





Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

R. Amen.


Canto:

Hai disteso le tue braccia anche per me Gesù,

dal tuo cuore, come fonte, hai versato pace in me,

cerco ancora il mio peccato ma non c’è.

Tu da sempre vinci il mondo dal tuo trono di dolore.

Dio mia grazia, mia speranza, ricco e grande Redentore.

Tu, Re umile e potente, risorto per amore,

risorgi per la vita.

Vero agnello senza macchia, mite e forte Salvatore sei.

Tu, Re povero e glorioso risorgi con potenza,

davanti a questo amore la morte fuggirà.



Fa’, o Signore, che diventiamo tutti un ramo vero e fruttuoso della vigna di Gesù, accettandolo nelle nostre esistenze sotto la forma in cui a Lui piace venire,

come Verità da annunciare, come Vita da vivere,

come Luce da accendere, come Amore da amare,

come Strada da percorrere, come Gioia da donare,

come Pace da diffondere, come Sacrificio da offrire,

nelle nostre famiglie e con il nostro prossimo.

Amen.

Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


Prima stazione

Gesù è condannato a morte

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


“Pilato parlò di nuovo, perché egli voleva rilasciare Gesù. Ma essi urlavano: “Crocifiggilo, crocifiggilo!” Ed egli per la terza volta disse loro: “Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte.” Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita… e abbandonò Gesù alla loro volontà. (Lc 23, 20-25).


Meditazione:

La scelta per il bene, il vero bene, il Bene con la B maiuscola è sempre un combattimento che parte dal cuore. Si vorrebbe scegliere il Bene ma i nostri egoismi, le nostre paure ci fanno barattare il Bene con il più comodo, il meno compromettente, il meno faticoso … ma questo non è vivere è barcamenarsi, è sopravvivere!

Gesù donaci il coraggio di sceglierti sempre!

Santa Madre deh voi fate…

Seconda stazione

Gesù prende la croce

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


“Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Golgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo”. (Gv 19,17-18)


Meditazione:

Sono venuti a prenderti Gesù, per costringerti ad un processo e ad una condanna violenta e ingiusta. Eppure tu non ti ribelli come ha fatto Pietro, non tenti di difendere la tua libertà con la spada, ma con dignità regale prendi la croce e ti avvii verso il luogo della crocifissione. La tua libertà non è calpestata, rimane ancora tutta nelle tue mani, perché nella tua vita hai scelto non di essere servito ma di servire e di servire innanzitutto il Padre, la sua volontà, che è una volontà di amore. L’amore ci rende liberi. Colui che rinuncia ad affermare sé stesso per lasciare spazio a Dio, nel dimenticarsi si scopre amato e amante, perché trasformato da quell’amore che tutto ribalta e tutto libera. Aiutaci Signore a metterti al primo posto nella nostra vita.

Santa Madre deh voi fate…



Terza stazione

Gesù cade per la prima volta

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


“Io sono l’uomo che ha provato la miseria sotto la sferza della sua ira. Egli mi ha guidato, mi ha fatto camminare nelle tenebre e nella luce. Solo contro di me egli ha volto e rivolto la sua mano tutto il giorno. Egli ha consumato la mia carne e la mia pelle, ha rotto le mie ossa. Ha sbarrato le mie vie con blocchi di pietra, ha ostruito i miei sentieri.” (Lam 3,1-4.9)


Meditazione:

Quando pensiamo di essere persone giuste che si comportano correttamente, ci eleviamo a nostra insaputa a metro di misura su tutti gli altri uomini, finché il Signore permette una nostra caduta per farci tornare in noi stessi. Grazie Gesù perché sei l’unico che sa trarre dal male il bene, perché tu hai preso la nostra caduta per farci rialzare in te.

Santa Madre deh voi fate…

Quarta stazione

Gesù incontra la Madre

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

“Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima. (Lc 2.34-35)


Meditazione:

Grazie Signore Gesù per il dono di Maria, Tua e nostra madre. Anche Tu hai umilmente avuto bisogno della mamma, di una persona che ti ha amato in modo unico e sempre ti è stata vicina. Questo vostro incontro ci dà speranza. Anche quando sembra tutto finito, incomprensibile, lei ci vede e risponde sempre al nostro grido di aiuto, ci sostiene e ci guida verso di Te. Chi ama Maria ama la Chiesa, ama il Papa, non crea divisione, non mette in dubbio le verità di fede ma accoglie un cammino di conversione continua. Aiutaci Signore a vivere una vera e sana devozione mariana.

Santa Madre deh voi fate…

Quinta stazione

Simone di Cirene aiuta Gesù

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


“Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce. Condussero dunque Gesù al luogo del Golgota, che significa luogo del cranio.” (Mc 15, 21-22)


Meditazione:

Povero Simone… Chissà quanto ti sarai arrabbiato, lamentato, ribellato, quanto avrai maledetto questi uomini prepotenti. Te la sei trovata addosso questa croce, non la volevi, ma non hai potuto scegliere: un incubo! E poi, chi era questo sconosciuto? Forse era la prima volta che lo incontravi. Passavi di lì, come ogni giorno, tornando dal lavoro e guarda cosa ti è capitato! Chissà se lo avessi conosciuto prima, se avessi ascoltato le sue parole, se avessi visto i miracoli che aveva fatto, se tu stesso fossi stato guarito, liberato dal tuo male… forse non avresti potuto fare a meno di farti largo tra la folla per metterti vicino a lui sotto la croce o addirittura sostituirti a lui per togliergli quel peso di dosso. Che fortuna Simone… tu non lo sapevi, ma il Signore ti aspettava lì, per farti il dono più grande che possa essere concesso a un uomo. Nemmeno riesco a immaginare cosa hai provato quando i vostri occhi si sono incontrati…

Santa Madre deh voi fate…

Sesta stazione

La Veronica asciuga il volto di Gesù

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


“Ho presentato il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che mi strappavano la barba, non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto confuso, per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare deluso.” (Is 50,6-7)


Meditazione:

Fa oh Signore che il nostro modo di prenderci cura degli altri, di dire loro “ci sono per te”, di portare sollievo dove ce n’è bisogno, sia sempre più mosso da un sincero desiderio del vero bene dell’altro per se stesso. Liberaci dal bisogno subdolo di strumentalizzare gli altri per riempire i nostri vuoti affettivi, cercando di possederli egoisticamente. Tocca il nostro cuore Signore perché sappiamo riconoscere il tuo volto nel volto degli altri.

Santa Madre deh voi fate…

Settima Stazione:

Gesù cade la seconda volta

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo


“Oltraggiato non rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia. Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia. Dalle sue piaghe siete stati guariti”. (1Pt 2,23-24)


Meditazione:

Grazie Signore, perché ci mostri la vera dignità dell’uomo che consiste nel rimettere tutto nelle mani del Padre, affidare a Lui la propria vita, obbedire alla Sua volontà. Allora non si ha più il bisogno di difendersi, vendicarsi, farsi giustizia da soli perché ci sentiamo al sicuro, protetti, nessuna minaccia ci spaventa più, neanche il nostro peccato che ci fa cadere perché tu lo hai già preso tutto su di te e lo hai rimesso nelle mani del Padre.

Signore donaci il tuo Spirito e aumenta la nostra fede.

Santa Madre deh voi fate…

Ottava Stazione:

Gesù incontra le Donne di Gerusalemme

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo


“Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: - Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco? -.” (Lc 23,27-28.31)


Meditazione:

La sequela può avere diversi volti. Possiamo seguirti nella certezza di aver compreso tutto di te e dei fratelli, o magari perché condotti da un’abitudine insegnata da altri, o perché attratti dalla testimonianza di qualcun altro. Nella via del Calvario le donne ti seguono battendosi il petto. Ma è solo l’incontro con il tuo sguardo a rendere autentica la sequela, perché ci mette nella verità di noi stessi, dentro la verità del tuo volto, sfigurato e amante, che non giudica. Da questo incontro nasce la compunzione e il pianto. Aiutaci Signore a non mancare a questo incontro con l’Amore.

Santa Madre deh voi fate…

Nona Stazione:

Gesù cade la terza volta

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

“Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi, per l’iniquità del mio popolo fu percosso a morte.”( Is 53,7-8)


Meditazione:

Non importa cadere, l’importante è rialzarsi!

Non Importa farsi male, l’importante è riconoscersi bisognosi di guarigione, sempre!

Cadere può diventare una benedizione!

L’importante è riconoscere di avere bisogno dell’altro, chiunque esso sia, sia che mi voglia bene, sia che non me ne voglia. Attraverso la relazione con gli altri Gesù si fa presente facendomi comprendere i miei limiti, le mie fragilità, il mio peccato e tutto questo non è occasione di distacco da lui ma, anzi, è occasione di unione sempre più profonda perché riconoscendomi debole, fragile, peccatrice sperimento la sua misericordia, sperimento di essere amata così come sono: “Felice colpa, che meritò di avere un così grande redentore!”


Santa Madre deh voi fate…

Decima Stazione:

Gesù viene spogliato delle sue vesti

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo


“Un branco di cani mi circonda, mi assedia una banda di malvagi; hanno forato le mie mani e i miei piedi, posso contare tutte le mie ossa. Essi mi guardano, mi osservano: si dividono le mie vesti, sul mio vestito gettano la sorte.” (Sal 22(21), 17-19)


Meditazione:

Signore si può fare male anche con uno sguardo: quando si vuole conoscere, scrutare, osservare le nudità altrui, saziarci di esse con avidità, quando si vuole curiosare nella vita dell’altro invadendo una terra sacra, senza permesso. Tu oh Signore hai sopportato anche questo su di te, ma ci rimandi invece uno sguardo benevolo di chi tutto vede ma non guarda, non osserva con curiosità. Tu, più intimo a noi di noi stessi, sai rispettare la nostra intimità e ricopri la nostra nudità prendendoti cura di noi con la delicatezza del tuo amore. Dona anche a noi Signore di guardare gli altri con il tuo sguardo benevolo.

Santa Madre deh voi fate…

Undicesima Stazione:

Gesù è inchiodato sulla croce

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

“Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e due malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: - Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno -. Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte. C’era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei”. (Lc 23,33-34.38)


Meditazione:

Non sono i chiodi che ti hanno tenuto in croce, ma l’amore totale, radicale e perfetto per ciascuno di noi e così hai scelto spontaneamente di farci conoscere, manifestandocela, questa dimensione d’amore.

Santa Madre deh voi fate…


Dodicesima Stazione:

Gesù muore dopo tre ore di agonia

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo


“Dopo questo Gesù, sapendo che ogni cosa era compiuta, disse per adempiere la Scrittura: - Ho sete -. Vi era lì un vaso pieno di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l’aceto disse: - Tutto è compiuto! -. E, chinato il capo, spirò”. (Gv 19,28-30)


Meditazione:

Signore Gesù, la Tua morte è dono di amore per tutti noi. Come possiamo pensare di arrivare alla risurrezione, di vivere un vero itinerario di fede senza accettare di morire con Te? Tu sei sempre con noi nelle nostre piccole o grandi “morti quotidiane”. Sai bene che non è facile, ma quando accogliamo umilmente un cammino di conversione e di scuola d’amore, la nostra fatica affidata a Te diventa luce, fiducia, guarigione, gioia da condividere. Aiutaci Signore a lasciarci invadere sempre più dallo Spirito Santo, lo Spirito che rinnova la nostra mente e il nostro cuore.

Santa Madre deh voi fate…

Tredicesima Stazione:

Gesù è deposto dalla croce

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo


“Era il giorno della Preparazione e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all’altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue ed acqua”. (Gv 19,31-34)


Meditazione:

Dagli scritti di don Primo Mazzolari:

“Un sacrificio una volta lo si può fare!

Un’offerta la si può fare una volta!

Anche morire, una volta, in un momento di slancio!

Ma continuarlo tutti i giorni…

Ma essere continuamente sulla croce…

Essere continuamente un’offerta per la gente che non vede, che non capisce, che non risponde!

Anche noi sentiamo la vergogna di essere davanti a uno che ci dà tutto e di non avere niente da dargli e di non essere capaci di dargli qualche cosa!

Noi gli possiamo voltare le spalle,

lui non ci volta mai le spalle!

Noi lo possiamo bestemmiare,

egli non farà che benedirci”.

Noi ci accaniamo contro di te, Signore, in un modo talvolta così stupido, pungente e gratuito, proprio come un colpo di lancia sul fianco di un uomo “già morto”. E tu? Tu rispondi lasciandoti squarciare il cuore, per farci entrare nel mistero del tuo amore per noi e per donarci la tua vita di Figlio, “SUBITO”, come se non stessi ad aspettare altro! “Tutto”, ora, è davvero “compiuto”, perché nulla, proprio nulla, nemmeno l’assurdità del nostro male ci può separare dal tuo amore.

Santa Madre deh voi fate…


Quattordicesima Stazione:

Gesù viene deposto nel sepolcro

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo


“Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là dunque deposero Gesù, a motivo della preparazione dei giudei, poiché quel sepolcro era vicino”. (Gv 19,41-42)


Meditazione:

Tutto è compiuto. Tutto di te è stato riconsegnato al Padre. Non resta che attendere. Il sepolcro non è il luogo della fine ma custodisce una promessa di resurrezione e di vita, per te e in te per tutti. Occorre solo aspettare con fiducia, come farebbe un bambino. Grazie Signore perché nella tua luce anche noi possiamo vedere la luce e ogni nostra situazione di morte, anche interiore, non è mai statica ma può attendere il tempo della resurrezione, può sperare sempre di essere liberata alla vita vera. Aprici Signore a te che sei la Via per la Verità e per la Vita.

Santa Madre deh voi fate…



Conclusione

Signore Gesù, rivestendo i panni della mortalità, sei venuto a far scuola sulla terra e per noi hai avuto fame e sete, per noi hai ricevuto in faccia gli schiaffi, per noi sei stato appeso sulla croce, per noi sei stato posto nel sepolcro; fa’ che la meditazione ininterrotta della tua Passione sia per noi come una celebrazione quotidiana della Pasqua, così che crediamo al tuo amore e non ci vergogniamo di confessarlo per la nostra salvezza. Amen.


Canto:

Sotto la tua croce apro le mie braccia,

accolgo il tuo perdono, la tua misericordia.

Adoro nel silenzio il tuo splendore,

il volto tuo che libera il mio cuore.

MI ARRENDO AL TUO AMORE SIGNORE GESÚ,

NON POSSO RESTARE LONTANO DA TE.

MI ARRENDO AL TUO AMORE SIGNORE GESÚ,

ALLA TUA PRESENZA PER SEMPRE RESTERÓ.

Ai piedi della croce visiti il mio cuore,

mi doni la tua pace, consoli la mia vita.

Contemplo la maestà della tua gloria,

il sangue tuo che sana le ferite.

MI ARRENDO AL TUO AMORE …




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