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Via Crucis: seconda settimana di Quaresima

Aggiornamento: 7 mar 2021






Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. R. Amen.

Desideriamo perseverare nella preghiera con Maria, Madre del nostro Signore e Maestro: con Te, Madre della speranza. Affidiamo e offriamo a Te, ancella del Signore, tutto il patrimonio del Vangelo, della Croce, della Risurrezione di cui noi tutti siamo testimoni, apostoli.

Vi prego: conservate la fedeltà a Cristo, alla Sua Croce, alla Chiesa e ai Suoi pastori.


Prima stazione

GESÙ È CONDANNATO A MORTE


Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Pilato fece condurre fuori Gesù, e sedette in tribunale. Disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!». Ma essi gridarono: «Via, via, crocifiggilo!». Pilato domandò loro: « Dovrò crocifiggere il vostro re? ». Risposero i gran sacerdoti: « Noi non abbiamo altro re che Cesare ». Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. (Gv. 19, 13-16)


Meditazione:

Ti condanniamo a morte tutte le volte che non ti riconosciamo re e Signore della nostra vita, perché qualsiasi altro re mettiamo al posto tuo, ha la pretesa di comandare, di avere sempre ragione, di uccidere tutti coloro che gli si mettono contro. Tu sei l’unico re che sceglie di regnare con le armi dell’umiltà e della mitezza. Ci hai indicato la via, ci hai dato l’esempio da seguire, ma ci chiedi di scegliere e ogni volta è una battaglia perché il re cha abbiamo messo sul nostro trono è forte e si impone. Aiutaci Signore a ridarti il posto che ti spetta, donaci la sapienza della croce e abbi pietà della nostra presunzione.


Santa Madre deh voi fate…


Seconda Stazione

GESÙ È CARICATO DELLA CROCE

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

I Giudei presero Gesù e lo condussero via dal pretorio. Ed egli, portando su di sé la croce, uscì verso il luogo, detto Cranio, in ebraico Golgota. (Gv. 19, 16)


Meditazione:

La croce: sinonimo di dolore e fatica se non anche di morte, terrore dell’uomo mortale che si industria tutta la vita per evitarla, ma Gesù la prende su di sé perché diventi per noi il luogo per antonomasia per trovare la pienezza della vita.


Santa Madre deh voi fate…


Terza Stazione

GESÙ CADE LA PRIMA VOLTA

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


E condussero Gesù ad essere crocifisso. (Mt. 27, 31)

Egli ha portato i nostri mali, egli ha sopportato i nostri dolori: e noi lo abbiamo considerato un battuto, colpito da Dio e umiliato. Ma egli è trafitto per le nostre prevaricazioni, è colpito per i nostri peccati; il castigo che ci avrebbe apportato la salute è ricaduto sopra di lui e nelle sue piaghe sta la guarigione per noi. (Is. 53, 4-5)


Meditazione:

Signore Gesù, Tu hai vissuto la fragilità umana e sei caduto sotto il peso della croce, quell’umiliazione accolta per amore nostro. Perché noi non accettiamo le cadute, i limiti che abbiamo? A volte facciamo finta di niente di fronte ai nostri peccati. Il nostro orgoglio ci impedisce di affidarci totalmente a Dio, ci tiene giù e così viviamo male, convinti di non essere valorizzati, di non essere capiti, di essere delle nullità, o peggio ancora di non essere amati da Te. Aiutaci ad accogliere le nostre debolezze, a donartele nella fiducia di essere rialzati e rinnovati dal Tuo perdono.


Santa Madre deh voi fate…


Quarta Stazione

GESÙ INCONTRA SUA MADRE

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Simeone parlò a Maria, sua madre: « Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima». (Lc. 2, 34-35)


Meditazione:

Che cosa hai provato, madre, quando hai incontrato tuo Figlio mentre saliva il Calvario?

Forse in quel momento – solo in quel momento – hai capito quelle parole che da tempo custodivi nel cuore: “Una spada ti trafiggerà l’anima”. Forse è lo stesso dolore che ha provato Abramo, quando il Padre gli ha chiesto di sacrificare suo figlio, il figlio della promessa.

Forse è lo stesso dolore che proviamo anche noi, quando ci sentiamo trafiggere il cuore di fronte al modo talvolta incomprensibile, assurdo, oscuro, quasi “ingiusto” in cui il Padre realizza il suo progetto d’amore per noi.

Ma sono certa, madre, che in quel momento ti sono risuonate nel cuore altre parole, le prime che il Signore ti ha rivolto: “Non temere (non avere paura)… piena di Grazia (figlia tanto amata)… il Signore è con te (in te)”.

Va bene, Padre: “Avvenga per me secondo la tua Parola”.


Santa Madre deh voi fate…


Quinta Stazione

SIMONE DI CIRENE PORTA LA CROCE DI GESÙ

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, a portare la croce. (Mc. 15, 20-21)


Meditazione:

La croce all’inizio è sempre qualcosa che sa di costrizione, che sembra essere venuta a deviare il nostro cammino, a rovinare i nostri progetti, qualcosa di faticoso, alle volte particolarmente doloroso e vorremmo evitarla se potessimo. Non abbiamo potere sulla croce, sui suoi tempi, sulle sue modalità, ma abbiamo il grande potere della libertà che ci permette di scegliere come viverla. E se scegliamo di accettarla e di viverla con te, può trasformarsi da situazione di morte a situazione di benedizione, vita, nuova conoscenza di te, allargamento dei nostri orizzonti.

Aumenta la nostra fede Signore perché sappiamo amare la vita che ci hai donato in tutti i suoi aspetti, quelli belli e felici e anche quelli difficili e dolorosi.


Santa Madre deh voi fate…


Sesta Stazione

IL VOLTO SANTO DI GESÙ

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Molti erano spaventati nel vederlo, tanto il suo aspetto era sfigurato: non aveva più l'aspetto di un uomo. Is. 52, 14


Meditazione:

Signore Gesù il tuo volto santo mi fa pensare a quanto il tuo amore trasfigura in bello e in bene e a quanto il male sfigura fino a togliere la dignità di uomo!

E come una scelta d’amore come la tua per noi … fino in fondo … si fa carico del nostro male, si fa sfigurare per trasfigurare noi!

Mi chiedo … ma chi è degno di questo AMORE?

… a me sembra NESSUNO … ma tu Gesù lo doni a TUTTI!

Grazie Gesù! Donaci la grazia, per quanto ne siamo capaci, di comprendere almeno un po’ questo tuo grande amore per me, per noi e per tutta l’umanità.


Santa Madre deh voi fate…


Settima Stazione

GESÙ CADE LA SECONDA VOLTA

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Tutti noi andavamo, come pecore, errando: ciascuno deviava per la sua strada: ma il Signore ha posto sopra di lui l'iniquità di tutti. Is. 53, 6


Meditazione:

Gesù, tu, libero dai peccati, hai sperimentato, anche fisicamente, quanto fosse schiacciante il peso delle nostre iniquità. Noi invece a volte siamo capaci di convivere col male che abbiamo dentro, senza quasi avvertirne il peso e, resi ciechi dai nostri compromessi, invece di rimanere dietro a te ci allontaniamo senza accorgercene. Apri i nostri occhi Signore, perché possiamo riconoscerci bisognosi del tuo perdono.


Santa Madre deh voi fate…


Ottava Stazione

L'INCONTRO CON LE PIE DONNE

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Lo seguiva una grande moltitudine di gente e di donne, che si battevano il petto e si lamentavano su di lui.

Gesù allora si voltò verso di esse e disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete per me, piangete per voi stesse e per i vostri figli». Lc. 23, 27-28


Meditazione:

Signore Gesù, durante la salita al monte Calvario, raccogli sentimenti di aggressività, di male, di odio … ma c’è anche chi ha il coraggio di mostrare sentimenti di pietà, di bene, di compassione per te … tu accogli ma dai un ritorno. Hai sempre quello sguardo di attenzione per gli altri: ti dimentichi di te per amore di chi ti vuole bene ma anche per chi non te ne vuole …

Aiutaci ad avere questo sguardo sempre pronto a dimenticarsi di sé per amore del prossimo.


Santa Madre deh voi fate…


Nona Stazione

GESÙ CADE PER LA TERZA VOLTA

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Noi non abbiamo un pontefice che non sia in grado d'aver compassione delle nostre infermità, ma, al contrario, è stato messo alla prova in tutto come noi, escluso il peccato. Accostiamoci dunque con fiducia al trono della grazia, affinché si possa ottenere misericordia e trovare grazia al momento opportuno. Eb. 4, 15-16


Meditazione:

Aiutaci Signore ad accostarci con fiducia al trono della tua Grazia per trovare Misericordia. Signore il nostro peccato fa rallentare il tuo passo, ti fa cadere eppure tu rispondi con la compassione perché a te interessa la nostra persona più di te stesso e più del nostro peccato. Tutto tu hai dato di te perché comprendiamo quanto ci ami, solo questo ti interessa. Aiutaci Signore ad imitarti nella via dell’amore.


Santa Madre deh voi fate…


Decima Stazione

GESÙ SPOGLIATO DELLE VESTI

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato. E la tunica. Gv. 19, 23


Meditazione:

Quando ci si spoglia della vita che Dio ci ha donato, si rimane nella vergogna del nostro nulla, che però Gesù ha preso su di sé per rivestirci di immortalità.


Santa Madre deh voi fate…


Undicesima Stazione

GESÙ È INCHIODATO ALLA CROCE

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Quando furono giunti al luogo chiamato del Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Lc. 23, 33


Meditazione:

Signore Gesù, ancora una volta ci stupisci. Avresti potuto pretendere una condanna “tutta per Te”, “degna della Tua fama”. Nella tua umiltà hai voluto invece condividere anche quello, hai accettato di essere inchiodato lì tra i tuoi poveri, tra noi. Solo Tu sei il Salvatore. Nessuno si salva con la propria forza o da solo, in disparte, rinchiuso nel proprio uovo. La Tua salvezza possiamo sperimentarla sì personalmente, ma solo insieme, nell’unità e non nella divisione. Aiutaci Signore, con la gioia della vita nuova, a “fare” comunione con tutti, anche con chi non ci accoglie.


Santa Madre deh voi fate…


Dodicesima Stazione

GESÙ MUORE SULLA CROCE

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra.

Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: « Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». E Gesù, emesso un alto grido, spirò. Mt. 27, 45-46.50


Meditazione:

Signore Gesù, davanti al mistero della tua morte capisco di non capire. Sei morto per me.

Tutto questo è per me. È un amore incomprensibile di fronte alla potenza del mio male, delle mie tenebre. Un amore così fa spaccare la testa, ma – al tempo stesso – accende nel cuore un fuoco:

Dopo una notte passata in preghiera dove Francesco riceve le stigmate e ha questa rivelazione sull’amore potente di Dio attraverso Cristo, così parla a frate Leone: “Finora si sono usati molti nomi per definire Dio. Questa notte io ne ho scoperti altri. Dio è abisso inesauribile, insaziabile, implacabile, infaticabile, insoddisfatto, colui che dice all’anima: Mai abbastanza”!

“Ma cosa vuole allora ancora Dio da te? Non baciasti tu il lebbroso che tanta ripugnanza ti causava”?

“Non è abbastanza”.

“Ma non abbandonasti tua madre, la donna più squisita del mondo”?

“Non è abbastanza”.

“Non ti rendesti ridicolo restituendo i vestiti a tuo padre e restando nudo davanti alla gente”?

“Non è abbastanza”!

“Ma non sei tu l’uomo più povero del mondo”?

“Non è abbastanza! Non ti dimenticare fratello Leone: Dio è MAI ABBASTANZA”!


Santa Madre deh voi fate…


Tredicesima Stazione

GESÙ È DEPOSTO DALLA CROCE

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

C'era un uomo di nome Giuseppe, membro del Sinedrio, persona buona e giusta. Si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo calò dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia, nella quale nessuno era stato deposto. Era il giorno della parasceve e già splendevano le luci del sabato. Lc. 23, 50. 52-54


Meditazione:

L’autorità religiosa, in nome della Legge di Dio, ti ha condannato come un bestemmiatore, come uno che l’ha volutamente trasgredita. Giuseppe di Arimatea, davanti alla stessa Legge, ti ha riconosciuto innocente. Non sappiamo dal Vangelo cosa esattamente abbia visto in te ma sappiamo che ha sempre aspettato il Regno di Dio. Il seme di questa attesa fiduciosa lo ha reso capace di scorgere in te una verità che va custodita fino fondo, con cura e con coraggio.

Donaci Signore un desiderio sincero di conoscere te, che sei la vita.


Santa Madre deh voi fate…


Quattordicesima Stazione

GESÙ È MESSO NEL SEPOLCRO DA DOVE RISORGERA'


Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono la tomba e come era stato deposto il corpo di Gesù, poi tornarono indietro e prepararono aromi e olii profumati. Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro; ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù... Due uomini in vesti splendenti dissero loro: « Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato ». Le. 23, 55-56; 24, 1-3; 5-6


Meditazione:

Signore Gesù con te è più facile vedere il lato bello, positivo delle cose …. anche di quelle più oscure, più angoscianti!

Il sepolcro, che umanamente è luogo di angoscia, di oscurità, di disperazione, di morte … tu lo trasformi in luogo di luce, luogo di speranza perché tu, proprio lì, nel sepolcro, sei risorto! Con te il sepolcro diventa luogo dove riprende la VITA, ma quella VERA, luogo che non può più trattenere e imprigionare!

Aiutaci Signore a farti entrare nei nostri sepolcri più nascosti … dove ci vergogniamo di farti entrare perché non li abbiamo ancora accettati … perché abbiamo paura di essere rifiutati … perché ci fa troppo male … donaci di entrare nel tuo sguardo di amore che vede sempre il bello e il buono che c’è in noi e negli altri … donaci lo stupore dei bambini per essere affascinati dalle cose belle che compi nella vita di ciascuno di noi come se fosse sempre la prima volta!


Santa Madre deh voi fate…




CONCLUSIONE:

Il terzo giorno è risuscitato.

Questa verità, sulla quale, come su «pietra angolare» (cfr. El. 2,20), si basa tutta la costruzione della nostra fede, vogliamo oggi di nuovo condividerla tra noi, reciprocamente come pienezza del Vangelo, Noi: confessori di Cristo, Noi cristiani, Noi Chiesa. Noi la condividiamo nella gioia. Come non rallegrarsi della vittoria di questo Cristo, che passò per il mondo beneficando tutti (At. 10, 38), come non rallegrarsi della vittoria di colui, che così ingiustamente è stato condannato alla passione più terribile ed alla morte sulla croce; della vittoria di colui che prima è stato flagellato, schiaffeggiato, imbrattato di sputi, con tanta inumana crudeltà? Ecco il Giorno che ha fatto il Signore!




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