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Via Crucis: quinta settimana di Quaresima

Aggiornamento: 19 mar 2021




Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo. R: Amen

Canto:

Hai disteso le tue braccia anche per me Gesù,

dal tuo cuore, come fonte, hai versato pace in me,

cerco ancora il mio peccato ma non c’è.

Tu da sempre vinci il mondo dal tuo trono di dolore.

Dio mia grazia, mia speranza, ricco e grande Redentore.

Tu, Re umile e potente, risorto per amore,

risorgi per la vita.

Vero agnello senza macchia, mite e forte Salvatore sei.

Tu, Re povero e glorioso risorgi con potenza,

davanti a questo amore la morte fuggirà.

Canto

Padre sapiente e misericordioso, donaci un cuore umile e mite per ascoltare la parola del tuo Figlio, per seguirlo ogni giorno, con generosità e fedeltà, sulla via della Croce nel dono della vita e per accoglierlo e servirlo con umiltà come ospite nella persona dei nostri fratelli e delle nostre sorelle.

Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.


PRIMA STAZIONE

Il bacio di Giuda

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


Dal Vangelo di Luca (22, 45-48).

Gesù, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione». Mentre ancora egli parlava, ecco giungere una folla; colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, li precedeva e si avvicinò a Gesù per baciarlo. Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo?».


Meditazione:

Giuda……. hai tradito il Maestro, lo hai venduto al prezzo di uno schiavo, lo hai “consegnato” in un modo così squallido, come squallido è stato il rinnegamento di Pietro. Ma tutto questo Gesù l’aveva messo in conto. Lui sapeva che – nonostante la tua buona volontà –non sapevi fare altro.

È proprio così: il tradimento non è stato il tuo peccato più grande. Non hai conosciuto e non hai creduto all’amore di Cristo per te. Hai dubitato, hai disperato. Bastava che incontrassi il suo sguardo mentre lo baciavi. Ma non sei riuscito ad alzare gli occhi per la vergogna. Avevi bisogno di vedere fino a che punto ti amava… al punto in cui non ti saresti mai aspettato di poter essere amato. Per questo è morto per te, prima che per tutti gli altri.


Preghiamo

O Dio, Padre della luce, tu vedi le profondità del nostro cuore: non permettere che ci domini il potere delle tenebre, ma apri i nostri occhi con la grazia del tuo Spirito, perché vediamo colui che hai mandato a illuminare il mondo, e crediamo in lui solo, Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


Santa Madre deh voi fate…


SECONDA STAZIONE

Le lacrime di Pietro

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


Dal Vangelo di Luca (22, 54-62).

Pietro seguiva Gesù da lontano. Avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno; anche Pietro sedette in mezzo a loro. Una giovane serva lo vide seduto vicino al fuoco e, guardandolo attentamente, disse: «Anche questi era con lui». Ma egli negò dicendo: «O donna, non lo conosco!»… E in quell’istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore si voltò e fissò lo sguardo su Pietro, e Pietro si ricordò della parola che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». E, uscito fuori, pianse amaramente.


Meditazione:

Seguirti, Signore, ma da lontano, senza lasciarsi sconvolgere troppo la vita, senza metterci troppo la faccia, come una specie di zona confort, da cui godere anche degli slanci e delle intuizioni dello Spirito Santo, fintanto che non esigano di diventare carne. Pietro è stato riconosciuto come discepolo dalla serva per le sue sembianze fisiche, per il suo aspetto esteriore, ma è diventato autentico testimone solo a partire dall’incontro con il tuo sguardo, che gli ha aperto gli occhi sulla verità di se stesso, che tu già conoscevi, nella certezza del tuo perdono.


Preghiamo

Dio di bontà, che rinnovi in Cristo tutte le cose, davanti a te sta la nostra miseria: tu che hai mandato il tuo Figlio unigenito non per condannare, ma per salvare il mondo, perdona ogni nostro colpa e fa’ che rifiorisca nel nostro cuore il canto della gratitudine e della gioia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


Santa Madre deh voi fate…


TERZA STAZIONE

L’indifferenza di Erode e Pilato

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


Dal Vangelo di Luca (23, 13-16).

Pilato, riuniti i capi dei sacerdoti, le autorità e il popolo, disse loro: «Mi avete portato quest’uomo come agitatore del popolo. Ecco, io l’ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in quest’uomo nessuna delle colpe di cui lo accusate; e neanche Erode: infatti ce l’ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo punito, lo rimetterò in libertà».


Meditazione:

L’indifferenza ci tiene distaccati dalle situazioni, non ci fa entrare in esse, non ci fa prendere posizione, ci rende apatici, disinteressati, tiepidi e nell’Apocalisse di s. Giovanni Apostolo ci viene indicato cosa ne fa il Signore dei tiepidi: li vomita!

Erode voleva vedere i miracoli che faceva Gesù, ma solo per soddisfare la sua curiosità e non perché sentisse il bisogno di incontrarlo. Per questo motivo Gesù non fece miracoli davanti a lui. Pilato voleva liberare Gesù perché non trovava in lui nessuna colpa, ma, al lato pratico, lo consegnò perché fosse crocifisso. Evidentemente preferì non farsi coinvolgere troppo. Alla fine chi paga per questa indifferenza? Chi ha bisogno di aiuto, chi è nel bisogno, il povero; quindi tu Signore che ti fai presente in tutti loro! Quante volte Signore anch’io sono stata indifferente a questo grido di aiuto! Grido che scomoda, che destabilizza, ma che, se ascoltato e accolto, fa uscire dai propri egoismi, e arricchisce del tuo amore che rende sempre più ricchi se sempre più si dona.


Preghiamo

Dio onnipotente ed eterno, che hai voluto rinnovare tutte le cose in Cristo tuo Figlio, Re dell'universo, fa' che lo seguiamo sulla via della Verità perché illuminati dalla sua grazia non ricadiamo nella bugia del compromesso. Per il nostro Signore...


Santa Madre deh voi fate…


QUARTA STAZIONE

L’amore fedele della Madre

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


Dal Vangelo di Giovanni (19, 25-27).

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.


Meditazione:

Grazie Madre per il tuo amore fedele. Grazie per essere rimasta nell’ora della prova senza fuggire, senza disperare. Sei semplicemente rimasta, dentro una situazione che ti superava, che aveva il sapore dell’assurdo, dell’incomprensibile. Forse neanche tu capivi il perché di tanto male, ma hai scelto da che parte stare, con chi stare e così sei diventata la Madre di tutti noi, della Chiesa. Aiutaci a prenderti come modello e a sentirti accanto nei nostri momenti bui, così come eri accanto a Giovanni sotto la croce.


Preghiamo

O Dio, che nel tuo misterioso disegno di salvezza hai voluto continuare la passione del tuo Figlio nelle membra piagate del suo corpo, che è la Chiesa, fa' che, uniti alla Madre Addolorata ai piedi della croce, impariamo a riconoscere e servire con amore premuroso il Cristo, sofferente nei fratelli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


Santa Madre deh voi fate…


QUINTA STAZIONE

La disponibilità di Simone di Cirene

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


Dal Vangelo di Luca (23, 26).

Mentre conducevano via Gesù, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù.


Meditazione:

Quante volte ci siamo lamentati e ancora ci stiamo lamentando per tutte quelle cose che ci capitano tra capo e collo, che ne avremmo fatto tranquillamente a meno. Infatti, quella croce destabilizza il nostro andare per la nostra strada, ci distoglie dal nostro camminare quotidiano per introdurci, per un amore preveniente, nella strada della vita, il portare la croce altrui e doverci accorgere anche dell’ALTRO.


Preghiamo

Signore, a Simone di Cirene hai aperto gli occhi e il cuore, donandogli, nella condivisione della croce, la grazia della fede. Aiutaci ad assistere il nostro prossimo che soffre, anche se questa chiamata dovesse essere in contraddizione con i nostri progetti e le nostre simpatie. Donaci di riconoscere che è una grazia poter condividere la croce degli altri e sperimentare che così siamo in cammino con te. Per Gesù Cristo nostro Signore.


Santa Madre deh voi fate…


SESTA STAZIONE

La tenerezza della Veronica

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


Dal Vangelo di Luca (23, 55-56).

Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono … come era stato posto il corpo di Gesù, poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati.


Meditazione:

Signore Gesù, Tu ci mostri quella tenerezza che ci svela, accanto al volto paterno, anche il volto materno di Dio. Forse noi pensiamo che essere teneri significhi essere deboli, preferiamo a volte fare i “duri”, per non rischiare che la situazione ci “sfugga di mano”, oppure restiamo “distaccati”, per non farci coinvolgere troppo. Questa donna ha potuto fare ciò che ha fatto perché prima ha sperimentato la Tua tenerezza, il Tuo sguardo di misericordia, la fiducia che Tu le hai dato.

Trasformaci Signore, donaci un “cuore tenero”, simile al Tuo, un cuore che sa amare davvero.


Preghiamo

O Dio, Padre buono, che non hai risparmiato il tuo Figlio unigenito, ma lo hai dato per noi peccatori; rafforzaci nell’obbedienza della fede, perché seguiamo in tutto le sue orme e siamo con lui trasfigurati nella luce della tua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


Santa Madre deh voi fate…


SETTIMA STAZIONE

Barabba, un malfattore salvato

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


Dal Vangelo di Luca (23, 18-25).

I capi dei sacerdoti, le autorità e il popolo si misero a gridare tutti insieme: «Togli di mezzo costui! Rimettici in libertà Barabba!». Questi era stato messo in prigione per una rivolta, scoppiata in città, e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, perché voleva rimettere in libertà Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punirò e lo rimetterò in libertà». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. Rimise in libertà colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegnò Gesù al loro volere.


Meditazione:

E così, senza nemmeno sapere bene il perché, ti sei trovato “graziato”. Proprio tu, un ribelle e un omicida. Proprio tu, che ne hai fatte di tutti i colori! Sai bene che non te lo meritavi!

Quest’uomo ha preso il tuo posto: è morto per te, sì, proprio per te, per liberare te dalla morte. Non ti sembra vero! Vorresti parlare a quest’uomo, o almeno, incrociare il suo sguardo. Ti immagino frastornato, stupito, incredulo, al settimo cielo: sei libero!!

Custodisci nel cuore, caro Barabba - per tutto il resto della tua vita – questo stupore e il desiderio di incontrare lo sguardo di quest’uomo che è morto per te.


Preghiamo

Dio grande e fedele, che riveli il tuo volto a chi ti cerca con cuore sincero, rinsalda la nostra fede nel mistero della croce e donaci un cuore docile, perché nell’adesione amorosa alla tua volontà seguiamo come discepoli il Cristo tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


Santa Madre deh voi fate…


OTTAVA STAZIONE

Il pianto e la fedeltà delle donne

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo


Dal Vangelo di Luca (23, 27-31).

Seguiva Gesù una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. Allora cominceranno a dire ai monti: “Cadete su di noi!”, e alle colline: “Copriteci!”. Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?».


Meditazione:

Signore Gesù queste donne ti hanno accompagnato lungo la salita al monte Calvario, hanno avuto il coraggio di rimanere vicino a te dimostrandoti il loro amore … un piccolo resto rispetto a tutti coloro che ce l’avevano con te! Dona Signore anche a noi il coraggio di fermarci per stare con chi è nel bisogno.


Preghiamo

Signore, alle donne che piangono hai parlato di penitenza. Ci chiami a uscire dalla banalizzazione del male con cui ci tranquillizziamo. Ci mostri la serietà della nostra responsabilità. Fa’ che non ci limitiamo a camminare accanto a te, offrendo soltanto parole di compassione. Convertici e donaci una nuova vita. Amen


Santa Madre deh voi fate…


NONA STAZIONE

I soldati perdonati

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo


Dal Vangelo di Luca (23, 32-34).

Insieme con Gesù venivano condotti a morte anche altri due, che erano malfattori. Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno». Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.


Meditazione:

La mente faticosamente afferra e le parole si sentono inadeguate a parlare di un così grande amore, di fronte al quale vien voglia di tacere e vergognarsi. All’apice del tuo dolore umano tu ti sei preoccupato della salvezza dei tuoi crocifissori, perché nessuno andasse perduto, intercedendo per loro. Solo l’Amore può arrivare a dimenticarsi completamente di sé per l’altro, a non tenere conto del male ricevuto.

E io invece sento il fuoco divampare dentro di me, non appena mi fanno un piccolo torto! Quanta distanza Signore tra noi! Ma allo stesso tempo grazie perché ci indichi la meta verso la quale andare e perché ci metti nel cuore il desiderio di arrivare là, ad essere come e dove tu sei!


Preghiamo

Dio buono e fedele, che mai ti stanchi di richiamare gli erranti a vera conversione e nel tuo Figlio innalzato sulla croce ci guarisci dai morsi del maligno, donaci la ricchezza della tua grazia, perché rinnovati nello spirito possiamo corrispondere al tuo eterno e sconfinato amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


Santa Madre deh voi fate…


DECIMA STAZIONE

L’attestazione dei capi

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo


Dal Vangelo di Luca (23, 35-38).

Il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».


Meditazione:

Se tu scendi dalla croce, se ti sai liberare da solo e sai riprenderti in mano la tua vita, allora sei davvero re, allora puoi dimostrare di possedere quel potere che nessun altro ha, di salvare la vita, tua e degli altri. Ma la tua regalità non è in un esercizio di forza ma nella rinuncia, a te, alla tua divinità , per amore, perché anche chi sotto la croce continua a non comprenderti, possa avere la vita. Proprio “Costui è il re dei giudei”.


Preghiamo

Signore Gesù, con gli occhi della fede, vediamo nella tua morte il compimento del tuo amore e la nostra salvezza. Concedici di sperimentare la salvezza della vita nuova anche in quelle situazioni che ci fanno morire a noi stessi e al nostro egoismo. Per Cristo nostro Signore.


Santa Madre deh voi fate…


UNDICESIMA STAZIONE

La fiducia del “buon ladrone”

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo


Dal Vangelo di Luca (23, 39-43).

Uno dei malfattori appesi alla croce insultava Gesù: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».


Meditazione:

La fiducia del “buon ladrone” è stata davvero grande! Egli, nella sua umiltà, nonostante gli sbagli che l’hanno portato sulla croce, ha avuto l’audacia di chiedere a Gesù di ricordarsi di lui … e Gesù l’ha premiato accogliendolo in Paradiso! Il primo di cui si è certi sia in paradiso, per cui santo, è il “buon ladrone”! Donaci, Signore, di fissare sempre lo sguardo su di te e sulla tua bontà per essere audaci come il “buon ladrone” perché nonostante i nostri peccati tu sei morto per ciascuno di noi e ci vuoi tutti con te in Paradiso e questo è un dono che noi possiamo solo accogliere!


Preghiamo

Dio grande e fedele, che riveli il tuo volto a chi ti cerca con cuore sincero, rinsalda la nostra fede nel mistero della croce e donaci un cuore docile, perché nell’adesione amorosa alla tua volontà seguiamo come discepoli il Cristo tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


Santa Madre deh voi fate…


DODICESIMA STAZIONE

L’abbandono di Gesù al Padre

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo


Dal Vangelo di Luca (23, 44-46).

Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò.


Meditazione:

Noi ti abbiamo ucciso e tu in cambio ci hai dato il tuo Spirito: è una follia d’amore!

Il nostro male in te viene annullato, non ha più potere, restiamo senza armi, torniamo come bambini. Donaci di comprendere la tua onnipotenza. Aiutaci a consegnarti il male che abbiamo dentro di noi e quella parte di male del mondo che tu ci doni di portare con te. Grazie Signore Gesù.


Preghiamo

Ascolta, o Padre, il grido del tuo Figlio che, per stabilire la nuova ed eterna alleanza, si è fatto obbediente fino alla morte di croce; fa’ che nelle prove della vita partecipiamo intimamente alla sua passione redentrice, per avere la fecondità del seme che muore ed essere accolti come tua messe nel regno dei cieli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


Santa Madre deh voi fate…


TREDICESIMA STAZIONE

La fede del centurione

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo


Dal Vangelo di Luca (23, 47-49).

Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: «Veramente quest’uomo era giusto». Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, stavano da lontano a guardare tutto questo.


Meditazione:

Chi compie le opere di carità, che è dare la vita per amore, viene alla luce. Chi guarda con un cuore puro vede la medesima luce e ciò che vede il centurione è quello che Gesù aveva promesso: “quando sarò innalzato da terra attirerò tutti a me”. È il modo di Dio che è venuto a dare la vita con abbondanza a coloro che erano morti, tutti noi!


Preghiamo

Padre santo e misericordioso, che mai abbandoni i tuoi figli e riveli ad essi il tuo nome, infrangi la durezza della mente e del cuore, perché sappiamo accogliere con la semplicità dei fanciulli i tuoi insegnamenti, e portiamo frutti di vera e continua conversione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


Santa Madre deh voi fate…


QUATTORDICESIMA STAZIONE

Il coraggio di Giuseppe d’Arimatea

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo


Dal Vangelo di Luca (23, 50-54).

Vi era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, buono e giusto. Egli non aveva aderito alla decisione e all’operato degli altri. Era di Arimatea, una città della Giudea, e aspettava il regno di Dio. Egli si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo depose dalla croce, lo avvolse con un lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia, nel quale nessuno era stato ancora sepolto. Era il giorno della Parasceve e già splendevano le luci del sabato.


Meditazione:

Solo chi ama può essere veramente coraggioso, può scegliere di donarsi per il bene di qualcun altro. Tu Signore Gesù ci mostri il coraggio della fede, ci insegni ad avere fiducia totale nel Padre della vita. Giuseppe ha creduto in Te, non ti ha abbandonato, si è preso cura di Te fino alla fine: per darTi una degna sepoltura non solo ha rischiato la sua reputazione ma poteva rimetterci anche la pelle. Signore la nostra fede è debole, donaci il coraggio di credere fermamente che Tu sei vivo, che perdendo la nostra vita la ritroveremo, che morendo con Te rinasceremo alla vita eterna.


Preghiamo

Signore nostro Dio, santo è il suo nome; piega i nostri cuori ai tuoi comandamenti e donaci la sapienza della croce, perché, liberati dal peccato, che ci chiude nel nostro egoismo, ci apriamo al dono dello Spirito per diventare tempio vivo del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


Santa Madre deh voi fate…


Conclusione

O Dio, che nella passione del Cristo nostro Signore ci hai liberati dalla morte, eredità dell’antico peccato trasmessa a tutto il genere umano, rinnovaci a somiglianza del tuo Figlio; e come abbiamo portato in noi, per la nostra nascita, l’immagine dell’uomo terreno, così per l’azione del tuo Spirito, fa’ che portiamo l’immagine dell’uomo celeste. Per Cristo nostro Signore.

AMEN


Canto:

Sotto la tua croce apro le mie braccia,

accolgo il tuo perdono, la tua misericordia.

Adoro nel silenzio il tuo splendore,

il volto tuo che libera il mio cuore.

MI ARRENDO AL TUO AMORE SIGNORE GESÚ,

NON POSSO RESTARE LONTANO DA TE.

MI ARRENDO AL TUO AMORE SIGNORE GESÚ,

ALLA TUA PRESENZA PER SEMPRE RESTERÓ.

Ai piedi della croce visiti il mio cuore,

mi doni la tua pace, consoli la mia vita.

Contemplo la maestà della tua gloria,

il sangue tuo che sana le ferite.

MI ARRENDO AL TUO AMORE …



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