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VIA CRUCIS TERZA SETTIMANA

QUARESIMA 2023


Gesù Abbandonato

ricorda ed è anche la figura di ogni imprevisto,

dell’attesa, dell’incidente, della sorpresa, del dubbio,

dell’accusa, della condanna, del processo, dell’esilio,

della scomunica, dell’orfanezza, della vedovanza,

del divorzio, della scomparsa, della tragedia, del dramma,

del fulmine, della catastrofe.

E non finiremmo mai di trovarlo dappertutto, in questa valle di lacrime che è la terra.

(da Il Grido, Chiara Lubich)

PRIMA STAZIONE

Gesù è condannato a morte

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.


Da quel momento Pilato cercava di metterlo in libertà. Ma i Giudei gridarono: "Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque si fa re si mette contro Cesare". Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette in tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà. Era la Parasceve della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: "Ecco il vostro re!". Ma quelli gridarono: "Via! Via! Crocifiggilo!". Disse loro Pilato: "Metterò in croce il vostro re?". Risposero i capi dei sacerdoti: "Non abbiamo altro re che Cesare". Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. (Gv 19,12-16)

Meditazione:

Quanto, Signore, può diventare forte in noi il bisogno di esercitare un certo potere, una certa influenza, per essere riconosciuti, stimati, senza quasi poter essere messi in discussione in quello che si dice o si chiede, soprattutto quando viene fatto nel tuo nome. Quanto può diventare pericoloso tutto questo! Fino a farci rifiutare chi potrebbe toglierci dal trono che ci siamo costruiti. Aiutaci, Signore, a guardare a te, che sei Verità e che non pretendi il comando ma servi, ami e ci salvi da noi stessi.

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


SECONDA STAZIONE

Gesù prende su di sé la croce

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.


Poi, a tutti, diceva: "Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi sé stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. (Lc 9,23-24)

Meditazione:

Quando penso alla croce, immagino subito prove difficilissime e molto dolorose da affrontare e mi sale un po’ di ansia…poi mi rendo conto che si tratta, per prima cosa, dell’accogliere e vivere la giornata così come si presenta, credendo che Lui è con me e che la provvidenza del Padre guida la storia, nonostante le fatiche che sento.

Donaci Signore il Tuo Santo Spirito per scoprire sempre più profondamente che seguirti ogni giorno è sì “perdere” la propria vita, ma è anche ritrovarla nella gioia della risurrezione.

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


TERZA STAZIONE

Gesù cade la prima volta

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.


Guardai: nessuno mi aiutava; osservai stupito: nessuno mi sosteneva. (Is 63,5a)

Meditazione:

Siamo ancora al tempo di Gesù, ci sono uomini e donne, che sono un’umanità ricca di ogni povertà, ma nessuno si accorge, che come Gesù, è quella che salva il mondo.

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


QUARTA STAZIONE

Gesù incontra Maria, sua madre

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.


Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: "Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione- e anche a te una spada trafiggerà l'anima, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori". (Lc 2,33-35).

Meditazione:

Un padre della Chiesa dice che subito dopo le sofferenze di Gesù ci sono quelle di Maria, sua madre. Questa profezia di Simeone è molto forte perché davvero “una spada le ha trapassato l’anima”. Non si può immaginare quello che ha sofferto nel cuore, in silenzio!

Ma penso anche a Gesù che la incontra … che finalmente incontra uno sguardo pieno di amore e di compassione. Questo sguardo Maria ce l’ha per ciascuno di noi!

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


QUINTA STAZIONE

Il Cireneo aiuta Gesù a portare la croce

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù. (Lc 23, 26)

Meditazione:

Fermarsi da ciò che stiamo facendo, accettare di prendere la croce di un altro per portarla dietro o magari a fianco a lui o a lei: è ciò che ha fatto il Cireneo con te. Questo non cambia la sorte finale, ma sicuramente aiuta a far sentire meno soli, accompagnati, capiti nella fatica, sollevati dal peso della croce che schiaccia. Questo è fare comunità, è sentirsi uniti da un destino comune che ha come meta la risurrezione e come passaggio obbligato la croce, di qualsiasi tipo essa sia, nessuno ne è esente.

Cerchiamo sempre di scansare le fatiche, il dolore, la sofferenza, ci giriamo dall’altra parte per non vedere, per non dover prendere su di noi le croci degli altri. Ma quando per Grazia facciamo come il Cireneo, la nostra vita si riaccende, si riempie di senso, di speranza, di amore e di gioia. Liberaci Signore dalla nostra pigrizia e dal nostro egoismo perché possiamo vivere come fratelli e sorelle in cammino.

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


SESTA STAZIONE

La Veronica asciuga il volto di Gesù

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.


In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me (Mt 25, 40)

Meditazione:

“Cercate il mio volto”. Tu Signore ci inviti costantemente a questo, a cercare il tuo volto in ogni evento della vita e soprattutto dentro di noi. Ci chiedi di cercarti nelle nostre gioie ma anche dentro quelle parti buie, dove non vogliamo entrare, ma che sono già salvate e abitate da te, che aspetti solo che ti porgiamo il lenzuolo, per toccare il tuo volto. “Il Verbo si è fatto carne”! Grazie Signore perché hai visitato e redento tutto di noi. Donaci di risponderti come la Veronica: “Il tuo volto Signore io cerco”.

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


SETTIMA STAZIONE

Gesù cade la seconda volta

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca (Is 53, 7)

Meditazione:

Signore, qui ci mostri la Tua mansuetudine, il Tuo coraggio, la Tua forza e determinazione nell’essere fedele alla volontà del Padre...solo per amore si può sopportare tutto questo, cadere in questo modo, senza accusare nessuno e soffrendo in silenzio per la salvezza di tutti.

Aiutaci Signore, donaci lo spirito dei poveri per non innalzarci sul piedistallo dell’amor proprio rischiando la rovinosa caduta di chi si sente migliore degli altri.

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


OTTAVA STAZIONE

Gesù incontra le donne di Gerusalemme

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.


Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: "Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: "Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato". Allora cominceranno a dire ai monti: "Cadete su di noi!", e alle colline: "Copriteci!". Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?". (Lc 23,27-31)

Meditazione:

Vedendo il dolore altrui ci possiamo anche lamentare, ma Gesù sposta la nostra attenzione sul fatto che noi, se non rimaniamo più che vigilanti nella sequela a Cristo, incappiamo in un destino molto più crudele nella nostra esistenza.

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


NONA STAZIONE

Gesù cade la terza volta

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l'essere come Dio, ma svuotò sé stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall'aspetto riconosciuto come uomo, umiliò sé stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. (Fil 2,6-8)

Meditazione:

Questa Parola, Signore, è disarmante, fa svanire tutte le rivendicazioni, tutte le pretese!

Ma chi può avere un amore più grande di questo? Nessun uomo! Solo il Figlio dell’uomo!

Signore Gesù ti voglio offrire tutte le mie certezze umane, su cui saldamente mi appoggio, e che non mi permettono di sperimentare l’amore gratuito di un Dio che si fa uomo per me! Donami Signore di essere testimone di questo Amore!

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


DECIMA STAZIONE

Gesù è spogliato delle sue vesti

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.


I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, ne fecero quattro parti - una per ciascun soldato -, e la tunica. Ma quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: "Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca". Così si compiva la Scrittura, che dice: Si sono divisi tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte. E i soldati fecero così. (Gv 19, 23-24)

Meditazione:

A quei soldati non era bastato il male che ti avevano fatto, hanno tentato di prendersi tutto, spogliandoti delle tue vesti hanno cercato di toglierti la dignità. Questo lo vediamo in tante situazioni di violenza oggi nel mondo: dagli orrori e torture della guerra, alle violenze gratuite sugli esseri più deboli come le donne e i bambini a tutte le brutalità che lo scenario mondiale ci presenta. Signore la fede ci spinge a credere che tu sei vicino ad ogni persona che soffre, che è privata della propria dignità, che è abusata, calpestata in ogni modo. La fede ci fa sperare che sono loro che vinceranno in Te e non i carnefici, che le loro pene troveranno sollievo e ogni Bene nel tuo amore.

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


UNDICESIMA STAZIONE

Gesù è inchiodato sulla croce

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.


Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: "Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno". Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte. Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: "Ha salvato altri! Salvi sé stesso, se è lui il Cristo di Dio, l'eletto". Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell'aceto e dicevano: "Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso". Sopra di lui c'era anche una scritta: "Costui è il re dei Giudei". (Lc 23,33-38)

Meditazione:

Da dove nasce il perdono? Dal cuore stesso di Dio. È luce che squarcia le tenebre, è il germoglio di vita nuova dopo la morte dell’inverno, è resurrezione dell’anima, è speranza., è certezza di ricominciare, sempre. È vittoria. È uno squarcio d’amore nel cuore di Dio, che a noi si propone umilmente: può essere accolto o rifiutato. Donaci, Signore, di scoprirci sempre bisognosi del tuo perdono e, così rigenerati nella vita, poterlo offrire ai fratelli, per amore tuo

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


DODICESIMA STAZIONE

Gesù muore sulla croce

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.


A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: "Elì, Elì, lemà sabactàni?", che significa: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?". Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: "Costui chiama Elia". E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. Gli altri dicevano: "Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!". Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito. (Mt 27,45-50)

Meditazione:

Grazie Signore, perché la Tua morte mi aiuta comprendere un pochino il mistero della Tua umanità e divinità: Tu sei davvero il Figlio di Dio fattosi uomo. Gesù, Tu ti sei affidato totalmente all’Abbà, senza vergognarti di invocarlo, facendoti sentire da tutti, dimostrando sì la debolezza umana, ma anche lasciandoci intravedere la gloria divina.

Perché io, al contrario, non accetto le “morti” che mi si presentano consegnandomi nelle braccia del Padre? Perché cerco di fare da solo senza lanciare quel grido di aiuto che davvero cambierebbe tutto? Signore, guidaci sulla via della fede, speranza e carità...solo il Santo Spirito che ci hai donato con il Tuo ultimo respiro può cambiare i nostri cuori e farci comprendere che sorella morte è la porta della Vita.

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


TREDICESIMA STAZIONE

Gesù è deposto dalla croce

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.


Venuta ormai la sera, poiché era la Parasceve, cioè la vigilia del sabato, Giuseppe d'Arimatea, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anch'egli il regno di Dio, con coraggio andò da Pilato e chiese il corpo di Gesù. Pilato si meravigliò che fosse già morto e, chiamato il centurione, gli domandò se era morto da tempo. Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe. Egli allora, comprato un lenzuolo, lo depose dalla croce, lo avvolse con il lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare una pietra all'entrata del sepolcro. Maria di Màgdala e Maria madre di Ioses stavano a osservare dove veniva posto. (Mc 15, 42-47)

Meditazione:

Testimoniare al mondo e ai poteri forti che stiamo cercando Gesù, anche se morto, è ciò che siamo chiamati a fare. Infatti anche oggi Gesù ci chiede di cercarlo sempre, nonostante che il mondo non lo voglia considerare, perchè lo ritiene a tutti gli effetti come morto. Con questa ricerca che ogni cristiano fa di Gesù come Giuseppe d’Arimatea, sperimenterà la risurrezione a vita nuova che Gesù stesso donerà a tutti i credenti in Lui.

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


QUATTORDICESIMA STAZIONE

Gesù è posto nel sepolcro

Ti adoriamo o Cristo, e ti benediciamo

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.


Venuta la sera, giunse un uomo ricco, di Arimatea, chiamato Giuseppe; anche lui era diventato discepolo di Gesù. Questi si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Pilato allora ordinò che gli fosse consegnato. Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito e lo depose nel suo sepolcro nuovo, che si era fatto scavare nella roccia; rotolata poi una grande pietra all'entrata del sepolcro, se ne andò. Lì, sedute di fronte alla tomba, c'erano Maria di Màgdala e l'altra Maria. (Mt 27, 57-61)

Meditazione:

“Venuta la sera”, Signore ti depongono nel sepolcro. Osservo i gesti amorosi di Giuseppe d’Arimatea che ti ridonano la dignità di uomo: ha il coraggio di chiedere il tuo corpo a Pilato, lo avvolge in un lenzuolo pulito (che porterà per sempre impressa la tua immagine), lo depone nel suo sepolcro nuovo scavato nella roccia. Lì, proprio da lì, dopo tre giorni risorgerai!

Donaci il coraggio di accoglierti nei nostri sepolcri, che vorremmo tenere ben nascosti per paura di perderti. Ma è proprio a partire dagli angoli più oscuri del nostro cuore che tu vuoi risorgere portandoci la tua luce facendoli così diventare i luoghi preferenziali di incontro con te!

Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.



Preghiamo

O Padre, che hai voluto salvare gli uomini con la croce del tuo Figlio unigenito, concedi a noi, che abbiamo conosciuto in terra il suo mistero, di ottenere in cielo i frutti della sua redenzione. Egli è Dio, e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Amen

Signore ci benedica ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

Amen.




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